Bővebb ismertető
I
Arturo era amico del papá. Piaceva molto anche alia mamma, ma lei finiva sempre per amare le stesse cose del marito. Le due bambine lo trovavano buffo e la sera quando veniva a cena lo spiavano nascoste dietro il pianoforte messo di traverso contro un angolo della sala da pranzo. Quando la mamma se ne andava dopo aver spento la luce, loro scivolavano fuori dal letto e aprivano la porta che dava su quelTangolo morto incol-lando a turno gli occhi al sottile spiraglio che restava fra il piano e la párete: quei tre erano la, nell'angolo op-posto vicino alia radio, il lambri di noce lungo le pareti che sembrava raccoglierne le voci per non farne sfuggi-re nemmeno un soffio. II papá sedeva sempre in una spe-cie di sdraio con dei fiori di velluto in rilievo e si regge-va con una mano una caviglia mentre dall'altra, abban-donata lungo il bracciolo, saliva la spirale azzurrina della sigaretta. Arturo invece non stava mai fermo, si alzava, tornava a sedersi, si metteva le mani in tasca; e ogni tanto per aumentare l'effetto di quello che diceva face-va le facce piu strane. Allora la mamma seduta su una poltroncina rígida dallo schienale basso rideva scuoten-do incrédula la testa bionda.
Arturo era un collega del papá. Tutti e due insegna-
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