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Una storia per sole immagini
Non esiste traccia della storia, deUa lingua e delle tradizioni delle civilta peruviane ante-riori al breve, tumultuoso periodo della cultura inca che tutte le ha assorbite (1438-1532): i suoi guerrieri imposero ai popoH vin-ti, insieme al dominio politico, la totale distruzione di ogni ricordo di eventi ed affer-mazioni precedenti.
La ricostruzione di quelle vicende, che da due secoli affascinano studiosi, letterati ed artístí, e dunque frutto esclusivamente dell'e-same e deU'interpretazione dei reperti via via ritrovati nei diversi strati delle stazioni ar-cheologiche: in assenza di informazioni storiche e di qualsiasi documento di scrittura, alfabética o gerogUfica, inesistente nel Suda-merica precolombiano, e soltanto ü Hnguag-gio figurativo che, oltre ai resti organici di piante ed animali, ci narra un lungo susse-guirsi di vicende belliche e politiche, di conquiste sociah ed economiche, culturali e tec-nologiche.
L'antico Perú corrisponde aUo Stato odier-no, con poche aggiunte al nord da Ecuador e BoHvia, al sud dal Cile. Anche piu sensibüe e stata naturalmente nell'antichita — in tempi piu esposti dei nostri alle conseguenze del clima — l'incidenza della peculiare situazione geografica del territorio. La stretta fascia costiera e attraversata da trenta e piu fiumi che scendono entro dirute valli profonde dagli incombenti gioghi delle Ande; lo sfruttamen-to agricole del terreno e dunque consentito soltanto lungo questi corsi d'acqua, separati dapprima dalle altissime vette impervie, e poi da vaste zone desertiche, dove non piove mai. E lógicamente in queste vaUi e nei pochi fertili altipiani che si sono installati gli antichi abi-tanti, creando piccole comunita indipendenti, autonome anche nei mezzi espressivi, che
soltanto raramente sembrano aver travalicato i confini segnati dalla situazione naturale per assorbire culturalmente (e politicamente) altri centri.
Non c'e traccia, in tutta l'America, dell'o-rigine di una umanita autoctona. Mondo Nuovo anche agli albori, essa e stata invasa da popoli asiatici via terra, lungo lo stretto di Bering, alla fine dell'eta glaciale; e una parte di essi ha proseguito oltre la Mesoamerica, verso nuovi luoghi del sud (contatti via mare, attraverso la PoUnesia, senz'altro possibili, come ha dimostrato trent'anni fa l'impresa del Kon-Tiki, possono aver avuto luogo, ma in epoche successive).
Molto incerti sono i limiti cronologici deUa storia preincaica e dell'awicendarsi deUe sue culture: la situazione stratigrafica dei reperti e l'esame dei resti organici col benemerito isotopo del carbonio 14 consentono precisazioni assai approssimative, che vengono adattate alio schema evolutivo delle prime vicende umane al quale obbediscono, abbastanza vi-cini nel tempo, anche se non simultanei, tutti i primi abitanti deUa Terra. Alle primitive popolazioni di "Cacciatori", qui riconosciuti tra l'ottavo e il terzo millennio, seguono quelle stabiUzzate e con le prime manifestazioni espressive, degli "Agricokori" (2500-1200 circa, qualche ritrovamento al nord, neUa VaUe del Chicama, a Huaca Priera). Si passa infine aUe conseguenze della crescente rifles-sione e consapevolezza umana, conflitti, conquiste, affermazione e diffusione di mezzi espressivi. Insieme aUe datazioni, variano neUe esposizioni della storia peruviana anche i termini con i quali vengono definiti i periodi delle differenti culture: Formativo, Religioso, Sperimentale, Fiorente, Espansionistico, Urbanístico, fino all'Imperialismo degli Inca