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Lucia Alberti FANTASMI A ROMA
Roma ha il Colosseo, il Palatino, i giardini incantati: basta passeggiare a tarda notte, meglio verso l'alba, per le strade della vecchia Roma deserta, per « sentire » qual-cosa, per avvertire che dietro ad una porta socchiusa, a una fmestra male illuminata, potrebbe all'improvviso ap-parire, chi sa, una figura trasparente, un'entita che non appartiene al nostro tempo ma che fa parte di questa citta carica di storia, di ricordi, di morti. Eppure le leggende di fantasmi non sono molte a Roma, e possibile che oggi non se ne conoscano piu; forse sono nascoste dietro alle spesse mura dei palazzi, e aspettano di essere scoperte da uno dei tanti amici della Roma notturna, magari in uno scontro frontale.
« Piuttosto appariscenti, invece, le apparizioni e le mani-festazioni del diavolo,'cosa del tutto lógica in una citta eminentemente ecclesiastica e che quindi offre largo campo alia possibilita di tentare e conquistare anime candidissime, sante e quindi tanto piu pregiate. Una manifestazione ben visibile del diavolo e ancora visibile in S. Sabina, presso I'ingresso principale. Quando S. Domenico pregava, disteso " toto corpore " sul nudo e freddo pavimento, il diavolo lo tentó in ogni modo possibile; seccatissimo per non aver approdato a nulla, afferrö un blocco di basalto nero e lo getto addosso al Santo (che, protetto da Dio, restó illeso). Sul blocco e ben visibile l'impronta delle due dita dia-boHche ».
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