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Giulia Bologna - Leonardo a Milano [antikvár]
 
Leonardo alla corte del Moro La figura di Leonardo da Vinci simboleggia meglio di ogni altro il vertice della cultura milanese della fine del Quattrocento. Milano, infatti, sotto il duplice aspetto proposto dal-rUmanesimo — raffinatezza del gusto e amore dell'antico, alleanza tra letterati e signori in comunione di vedute — gia alla corte dei Visconti fu un centro di civilta umanistica per gli otto anni che vi trascorse il Petrarca (1353-1361). Attraverso gli ultimi Visconti e Francesco e Galeazzo Maria Sforza, in un crescendo di...
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Leonardo alla corte del Moro La figura di Leonardo da Vinci simboleggia meglio di ogni altro il vertice della cultura milanese della fine del Quattrocento. Milano, infatti, sotto il duplice aspetto proposto dal-rUmanesimo — raffinatezza del gusto e amore dell'antico, alleanza tra letterati e signori in comunione di vedute — gia alla corte dei Visconti fu un centro di civilta umanistica per gli otto anni che vi trascorse il Petrarca (1353-1361). Attraverso gli ultimi Visconti e Francesco e Galeazzo Maria Sforza, in un crescendo di intensa attivita artística e lette-raria, si giunge all'eta di Ludovico il Moro, il duca che volle fare di Milano l'Atene dItalia. In questo momento la civUtá intellettuale italiana, e in particolare la milanese, aveva tro-vato neUa plena estate del Rinascimento la sua espressione definitiva, ricongiungendosi aU'antichita col culto deU'arte e deUa storia e rivolgendosi aU'avvenire con lo studio della natura. Al tempo del Moro si radunarono alia corte sforzesca, provenienti da tutta la peni-sola, artisti e letterati, sommi umanisti dai molteplici interessi letterari e storici come il Merula e 11 Calcocondila, artisti di grande le-vatura come Bramante e Leonardo, i quali, malgrado i caratteri negativi propri della vita di corte, dimostrarono, rispetto ai tempi precedent!, maggiore dignita e liberta di espressione, unita ad un piu profondo sentimento della "responsabilita" della cultura, concepita come impegno spirituálé di grande serieta. Annuncio della finale risoluzione dell'Uma-nesimo nel Rinascimento. Leonardo, toscano come il Petrarca, giunse a Milano nel momento in cui la citta, pur ricca e attiva di fermenti culturali, stava per af-frontare una delle crisi piu profonde della sua storia, crisi dovuta alie precise mire politiche degli Stati europei orientate verso un único scopo, la preponderanza in Italia. Milano alia fine del Quattrocento era lo Stato piu forte d'ltalia, autonomo nel suo fabbisogno alimentare, abitato da piu di un milione di abi-tanti dediti aU'industria, al commercio e anche all'agricoltura. Era governata dagli Sforza, munificenti principi rinascimentali con una corte tra le piu sfarzose, ma deboli nella difesa del proprio Stato, potando contare soltanto su un esercito di mercenari e su una popolazione insoddisfatta perché gravata da eccessivi pesi fiscali. Fu proprio con Ludovico !1 Moro, come e noto, che ü concerto estremamente fragile delle forze italiane si spezzó: a causa del suo antagonismo con gli Aragonesi egli si staccó, per sconfiggerli, dal sistema di forze italiano, appoggiandosi alia Francia, sempre interessata all'espansione verso l'Italia, e portando inconsciamente la penisola verso due secoli di dominazione straniera. Al Moro spetta soltanto il mérito, se pure tardivo, di aver compreso il proprio errore e di aver cércalo con ogni mezzo di riconquistare il duca-to, che le forze francesi gli avevano tolto. Leonardo venne dunque a Milano da Firenze. Secondo l'Anonimo Gaddiano « have-va 30 anni, che dal detto Magnifico Lorenzo fu mandato al duca di Milano a presentarli, insieme con Atalante Migliarotti una lira, che único era in sonare tale extrumento»; anche secondo ü Vasari si trattava di presentare al duca uno strumento musicale; ma e piu vero-simile pensare che lo strumento musicale fosse soltanto un particolare di secondaria im-portanza, forse un dono che Lorenzo de' Medid mandava al suo potente aUeato Ludovico, e che invece la ragione principale della sua venuta fosse l'esecuzione del monumento equestre a Francesco Sforza. Su richiesta del Moro, infatti, il Magnifico avrebbe inviato a

Termékadatok

Cím: Leonardo a Milano [antikvár]
Szerző: Giulia Bologna
Kiadó: Istituto Geografico De Agostini SpA
Kötés: Varrott keménykötés
Méret: 170 mm x 250 mm
Giulia Bologna művei
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