Bővebb ismertető
LE CENTO CITTA D'ITALIA
»»g»
'Î2 23
MONZA
IL DUOMO - LA VILLA REALE
M
onza — che oggi conta, con le frazioni, 52.660 abitanti — e di quelle fortunate citta ove il pro-gresso cittadino e l'intensita dei traffici e -delle industrie non pervennero a soffocare l'aspetto villerec-cio che suole abbelli-re la vita negli abitati non troppovasti e ad-densati e cinti d'ame-nissimi dintorni, onde a ragione i Miianesi la riguardano corne la loro villa preferita, e il suo territorio e lo splendido Parco del-l'ex residenza reale come i loro giardini maggiori e migliori, cui riserbano i sollaz-zevoli diporti dome-nicali.
E allontanandosi da Milano limgo il vialone di Monza che si comincia a sentire I'aria salubre e a go-dere l'amena verzura dell'alta Lombardia. Se n'ha un anticipato saggio a Gorla Primo, su le graziöse rive del Naviglio : ma dove cominciano i bei cam-pi spartiti da yiali al-berati e le ville dagli ombrosi giardini e a Sesto San Giovanni, le cui vastissime officine industriali — Breda, Marelli, ecc. — nulla tolgono al'fa-scino della vita agreste : e Sesto e un grosso e bel borgo operoso che se nelle sue piu antiche viuz-ze da l'illusione quasi della montagna. nelle comode abita-zioni e nelle ville numeróse che r attor-niano annuncia la vi-cinanza della grande
Fot. Littoni. Milano.
II Duomo. fondato dalla regina Teodolinda. La facciala e opera di Mat-teo da Campione (fine del 1300), restaúrala nel 1880 dall'ing. G. L&ndriani.
Proprietk li
metropoli lombarda e la presenza dei magnati dell'in-dustria.
A Sesto San Giovanni l'uggia dell'intermin^bile pia-, noro milanese e gia temperata da un eispetto campestre piú gaio che annuncia il bando delle umide prata e delle grige, metalli-che marcite. Varcata la soglia di Monza. ecco il suolo stesso ribellarsi alia gran distesa pianigiana ; e con le prime acciden-talita da esso formate a poca distanza dalla periferia cittadina, preludio agognato a poggi e colli ameni che a lor volta prelu-deranno a quelle grosse montagne di che si barrica il lago di Como, e che sono la grande sinfonia delle Alpi materne, con le prime ondulazioni e con la viva corrente del Lambro, che in belle curve traversa la citta, anche l'uggia della malinconica bassa dilegua, e l'ani-mo si sente rinfranca-to. Felice situazione per ció, quella di Monza, cosí vicina (tredici chilometri) e cosí direttamente al-lacciata a Milano da poter fruiré di tutti i vantaggi proprí dei sobborghi delle grandi citta, e cosí imminente sul limitare del-Tamenissima Brianza da potería considerare suo giardino, suo parco.
Ne le fanno difetto le piú rapide comuni-cazioni e da sud e da
Fascicolo 39.