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Il triangolo aureo deU'edilizia privata
Anche se il Marais era abitato fin dal Medioevo, e il grand siecle che consacra questo quartiere, abbellendolo di ricchi edifici voluti da personaggi influenti. La sua storia coincide in larga misura con queUa dei grandi fermenti che lungo tutto il Seicento portarono alla definitiva formazione di quello che fu il Classi-cismo francese.
E quartiere che oggi usiamo chiamare Marais e in realta piu vasto di quello seicentesco. NeUa parte orientale di Parigi, suUa riva de-stra della Senna, esso copre un territorio dalla forma grossolanamente triarigolare i cui lati nettamente definiti sono il fiume e i boulevards che seguono il tracciato delle antiche mura di Carlo V. L'altro lato, piu incerto, segue la direttrice Rue de Turbigo-Rue Beaubourg. Un tempo zona acquitrinosa, sotto Luigi VIII e Luigi IX, fu scelta come sede dai Templari, che vi costituirono una vera citta-deUa fuori deUe mura della citta; con loro vi si stabilirono numerosi conventi e, lungo la direttrice est-ovest (la Rue Saint-Antoine), degli artigiani. Uno dei primi palazzi fu quello del frateUo di san Luigi, Carlo d'Angie.
Nel corso del Trecento, Carlo V abbando-na il palazzo reale, troppo esposto per la sua centralita aile sommosse popolari, per risie-dere alternativamente nei castelli fortificati del Louvre e di Vincennes e al Palazzo Saint-Pol, nel Marais. Questo palazzo funge da polo di attrazione per i dignitari che gravi-tano attorno alia corte: essi non tarderanno a costruire attorno alia prima residenza reale nel quartiere i loro palazzi di cui oggi restano scarse vestigia, la piu notevole deUe quali e l'ingresso gotico del palazzo del connestabile Olivier de Clisson. Inglobato nella ricostru-zione dell'edificio fatta da Delamair per la famiglia Soubise all'inizio del Settecento si
presenta con le sue caratteristiche torrette che "custodiscono", come vedette, il portale.
A Saint-Pol, la vita si svolge nel fasto: si calcóla che da un quinto a un terzo del consumo di carne dell'intera citta si concentrasse neUa residenza reale. Dopo la sua distruzione nel 1543, i nomi delle strade che ne percor-rono i terreni lottizzati tramandano la memoria deUe sue bellezze: Rue du Beautreillis e Rue de la Cerisaie per i giardini, e Rue des Lions per ü suo serraglio. Gia nel Quattrocento i re si erano spostati nella loro seconda e ultima residenza nel quartiere: il Palazzo delle Tournelles. Nel vasto insieme di edifici che porta taie nome morirono Luigi XII ed Enrico II per la ferita infertagli da Montmorency nel famoso torneo. Sara proprio questa tragica morte a segnarne la condanna. Preso in odio da Caterina de' Medici, e distrutto nel 1563: i terreni vengono destinati, per editto reale, alla creazione di una piazza, realizzata qua-rant'anni piu tardi; temporáneamente inven-duti, diventano sede del mercato dei cavalli.
Il Marais nel Cinquecento
Nonostante le numeróse distruzioni, spesso non dovute a vandalismo urbanístico, ma alla necessita di reperire i siti per la costruzione di nuovi palazzi — tra i quali bisogna pur ricor-dare la casa, in Rue de la Cerisaie, del grande Philibert Delorme, di cui lo stesso architetto ci ha lasciato il progetto della facciata —, il Cinquecento ha visto sopravvivere due dei suoi piu insigni edifici: degli inizi del secolo e Palazzo Hérouet, dalla torretta di stile flamboyant, le superfici mosse da archi trilobati, mentre agii ultimi anni del Quattrocento ri-sale il terzo, in ordine di tempo, dei palazzi degli arcivescovi di Sens, di cui erano suffra-