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( LE CENTO CITTÁ DTTALIA
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PIACENZA
E I SUOI MO.NUMENTI
PIACENZA — che oggi conta quarantasettemila abitanti — rivela l'impronta romana del Castrum quadrangolare situato al centro della citta. dal quale diramano ancora alcune vie irregolari del medioevo. mentre alla periferia le linee delle mura e. airesterno di queste. i numerosi fortini attestano della sua passata e notevolissima importanza militare.
Infatti nel 218 prima du Cristo, i romani fondarono Placentia, colonia militare contro i Galli.
La citta freno l'impeto superbo delle faian^ d'An-nibale e fece scudo a Roma minacciata dopo la rotta
nato di Roma vi spediva circa dodicimila coloni (tre-mila famiglie), ordinando che vi stanziassero e la ri-costruissero coi superstiti abitatori. Eira appena tra-scorso un triennio da quella restaurazione e la citta gia cominciava ad ingrandirsi con rinnovata prosperita.
Ascritta da prima tra le colonie romane, addetta alia Tribu Votinia, usufruendo di alcuni privilegi del diritto dei quiriti, Piacenza fu. da Giulio Cesare, ele-vata-al grado di Municipio, con la facolta di reggersi con proprí statuti e divenne cosí cospicua da essere metropoli della provincia circumpadana.
Panorama parziale della citta ; nel centro la Cattedrale.
della Trebbia. 11 fiero urto che sgomino Tesercito romano non atterri Piacenza : vano fu l'assalto dato dal duce cartaginese ad un ridotto presso la citta con uno sforzo notturno e di sorpresa. Annibale stesso, 'ferito nella mischia e perduto un occhio, dovette de-sisteme; questo duro inciampo opposto alia marcia trionfale costrinse l'Africano, dopo vani combatti-menti, a scostarsi, risalendo la Trebbia, valicando l'Appenino Apuano per sboccare nell'Etruria.
La citta pero, qualche tempo dopo, soggiacque ad Asdrubale, fratello di Annibale, che la dava in preda al ferro e al fuoco, cosicche dieci anni dopo il Se-
Proprletk letterar i a e artística.
Nella guerra civile tra Mario e Silla, Piacenza aveva parteggiato per il primo, e piú tardi, nella lotta fra Cesare e Pompeo, stette con Cesare, cioe col piú ca-pace di reggere e riordinare il vasto dominio di Roma; e la fortuna volle che una giovane piacentina. Calpurnia, figlia deiroratore Lucio Pisone, si sposasse col dittatore, e da ció forse, la sua benevolenza e la simpatia per la bella citta padana.
L'erede di Cesare, Augusto, divise Tltalia in undici provincie; delKottava faceva metropoli Piacenza, la quale giunta alia massima prosperita alFepoca di Ottone e di Vitellio seguí le parti del primo, respin-
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