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INTRODUZIONE STORICA
di Luigi Bernabo Brea e Anna Mana Fallico
La storia di Siracusa come citta ha ini-zio in una data ben precisa, quella del-Tarrivo dei colonizzatori greci suU'iso-letta di Ortigia, nel corso dell'VIII secolo a. C. Presso lo storico Tucidide si trova la breve notizia che i Greci fonda-rono Siracusa dopo avere scacciato dal-l'isola i Siculi che prima Tabitavano. I pro-gressi compiuti negli ultimi decenni nel campo degli studi preistorici hanno con-sentito di daré ora un volto agli antichi abitanti del litorale e delle propaggini deU'altipiano nelle vic!nan2e della citta, risalendo fino alie prime testimonianze deUa presenza dell'uomo nel territorio.
Sul suolo di Siracusa si hanno gia trac-ce di vita paleolitica. La Crotta Giovan-na, in contrada Crotta Perciata, a 12 km. circa dalla citta, ha fornito, in seguito a recenti scavi, non solo tracce di insediamento umano del paleolítico superiore, ma anche la prima fra le opere d'arte figurativa di questa eta finora venute in luce nella Sicilia orientale, un bovide inciso su una lastra litica. Purtroppo la figura e incompleta, mancando una scheg-gia che corrispondeva alia testa; si rico-nosce tuttavia una femmina dal corpo enorme, forse raffigurata in rapporto a riti propiziatori per la fecondita. Altre tenui tracce di vita della stessa eta si trovano nelle grotte della localita Scala
Greca, incavate nelle balze sull'alto delle quali corrono le mura di Dionisio.
AU'eta neolítica si riferiscono i viJlag-gi trincerati di Stentinello a nord, di Ma-trensa e di Ognina a sud della citta. Un vasto abitato di questa eta e anche al-l'interno delle mura dionigiane, suU'alti-piano di Santa Panagia. Le tracce di ca-panne consistono in allineamenti di fori rotondi sulla superficie della roccia: si trattava di capanne su palafitte. Tracce della stessa eta, certo in rapporto con il villaggio, sono nelle grotte litoranee interno al capo di Santa Panagia. Con U neolítico a figure rosse (stile di Diana) inizia l'abitazione nelle grotte della centrada Crotta Perciata (Conzo, Chiusazza, Crotta Genovese, Punteruolo, fra Siracusa e Canicattini Bagni), e in quelle del Belvedere (Crotta Palombara). In tutte vi sono ampie testimonianze di vita at-traverso tutta la prima eta dei metalli; la ceramica e dello stile di San Cono - Plano Notaro, dello stile di Serraferlicchlo e piu tardi dello stile Chiusazza - Malpasso -Piano Quartara, con superfici monocrome rosse. Con ció si arriva agli inizi del II millennio a.C.
Nella plena eta del bronzo si ha una fioritura di villaggi castellucciani tutt'in-torno a Siracusa; nel territorio di Melil-li, Bernardina, Cava Secchiera ecc. Nella