Bővebb ismertető
Solo pochi musei d'arte occidentale possono oggi ri-salire con sicurezza nel tempo fino al lontano Rinasci-mento, lungo il fiJo della storia dell'attivita collezioni-stica dei governanti.
Molti dei maggiori musei sono spesso frutto di usur-pazioni awenute intorno al i8oo, época in cui si co-minció a considerare l'arte anche sotto il punto di vista educativo : l'arte come strumento di pubblica elevazione.
Nella storia delle raccolte d'arte di Monaco, invece, la formazione di un museo accessibile a tutti fu sol-tanto uno stadio — per quanto importantissimo — di una costante evoluzione iniziata nel '500. Cominciô il duca Guglielmo IV di Baviera, nel 1528 e negli anni successivi, ad ordinäre presso i piu noti maestri della Germania méridionale (Dürer era morto proprio in quell'anno) una serie di quadri che dovevano esaltare fatti eroici di uomini celebri dell'antichita, e scene bi-bliche. Mancano precise fonti per stabilire se questi dipinti fossero destinati a un casino del parco di corte o a una sala della residenza del duca; certo e invece il fatto che con queste prime commissioni di Guglielmo IV furono poste le premesse per una pinacoteca, anche se si deve assolutamente escludere l'intenzione di creare un museo.
I dipinti — di arte allora contemporánea — erano son-tuosi pezzi d'arredamento, i cui temi esaltavano le virtü dei sovrani e il cui pregio consisteva principalmente nel-l'illustrazione di awenimenti storici. Parecchi di essi furono asportati dagli Svedesi nella guerra dei trent'anni: infatti tre di questi quadri si trovano ora a Stoccolma, mentre uno é andato perduto. Ma a Monaco si possono ancora ammirare numeróse opere degli artisti di questa época, fra le quali emerge un capolavoro celebrato in tutto il mondo, uno dei maggiori contributi all'arte del Rinascimento tedesco, La battaglia di Alessandro di Alt-dorfer: sullo sfondo grandioso di una scena immagina-ria schiere e schiere di soldad si afFollano e si confon-dono con l'immensitä del paesaggio; e lo spettatore, dal-l'alto, diventa il testimone dell'immane storica battaglia.
Di questo periodo iniziale dell'attivita collezionistica dei duchi non possediamo purtroppo alcun documento. Del 1598 é il primo inventario, curato dal consigliere di corte dr. Fickler, dal quale appare notevole il numero dei dipinti — 778 —, in massima parte ritratti, fra le 3407 voci di oggetti di ogni sorta che vi si trova-no elencati e di cui solo un esiguo gruppo é oggi ancora identificabile. Tuttavia si puö ricostruire l'attivitä svolta dai duchi « collezionisti » in questo secolo.