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Novembre a Berlino Giovanni Carandente L'idea délia mostra Ambiente Berlin (con l'uso délia parola tedesca Ambiente nel significato di atmosfera particolare e di cornice storica e estetica) nacque nell'estate 1988, mentre si apriva la XLIII Biennale, la prima sotto la mia direzione. Nessuno a quella data avrebbe potuto supporre o prevedere la caduta del Muro che allora divideva in due assurde entita l'affascinante citta sulla Sprea. Com'e noto, nell'edizione 1988, la Biennale aveva suddiviso il padiglione centrale, restituito...
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Novembre a Berlino Giovanni Carandente L'idea délia mostra Ambiente Berlin (con l'uso délia parola tedesca Ambiente nel significato di atmosfera particolare e di cornice storica e estetica) nacque nell'estate 1988, mentre si apriva la XLIII Biennale, la prima sotto la mia direzione. Nessuno a quella data avrebbe potuto supporre o prevedere la caduta del Muro che allora divideva in due assurde entita l'affascinante citta sulla Sprea. Com'e noto, nell'edizione 1988, la Biennale aveva suddiviso il padiglione centrale, restituito all'Ita-lia dopo molti anni di mostré tematiche o a soggetto, agli artisti italiani, ma includendovi anche un piccolo gruppo di artisti stranieri operanti in Italia per una parte dell'anno o che stabilmente vi ri-siedevano. Conversando, durante le riunioni délia Giuria, con Werner Schmalenbach, una delle emi-nenti personalita délia storia dell'arte e délia critica tedesca, lo studioso che aveva molto apprezzato quell'idea di Ambiente Italia mi propose a bruciapelo: "Perché non dedicare a Berlino il prossimo inserto straniero nel padiglione italiano?" Eravamo sulla terrazza dell'albergo Europa. Di fronte a noi il mágico spettacolo del Bacino di San Marco e délia Chiesa délia Salute. Werner Schmalenbach mi suggeri di andaré a Berlino a paríame con Jörn Merkert, il direttore délia Berlinische Galerie, nel Martin-Gropius-Bau, che a quel tempo aveva la porta principale ostruita dal Muro, sî che occorreva penetrarvi dall'accesso posteriore di servizio. A Berlino, nell'autunno del 1988, in un clima dolce e in un'atmosfera assurdamente serena, fu steso il primo progetto della mostra e Ursula Prinz, curatrice delle mostré della Berlinische Galerie - in quel momento nel museo era in atto la strepitosa esposizione Stationen der Moderne - si aggiunse allo staff dei curatori. Oltrepassai quin-di il Muro e mi recai a Berlino Est dove l'atmosfera era invece drammaticamente greve, il contrario della vitalita che esplodeva nel settore occidentale. Allora Berlino Ovest era capitale europea della cultura e il Kurfurstendamm era punteggiato di colossali opere d'arte, sculture di Vostell, della cop-pia Matschinsky-Denninghoff, di numerosi altri artisti tedeschi e non. Incontrai Ingo Weber responsable delle arti e della cultura del Senato di Berlino, che raccolse con entusiasmo l'idea di Ambiente Berlin e gia allora promise, e di fatto ha mantenuto, il sostegno fi-nanziario del Senato, cui poi si e aggiunto quello della Lufthansa, non solo per i voli aerei degli artisti e dei curatori ma anche per i trasporti delle opere. Cosí Ambiente Berlin ha preso fisionomía a poco a poco, in numerosi incontri, awenuti a Berlino e a Venezia, tra i curatori, cui dopo il 9 novembre 1989 si e unito Hermann Raum, commissario, 15 insieme con Günter Rieger, della partecipazione della Repubblica Democrática Tedesca alla Biennale, che quest'anno presenta i due pittori Libuda e Giebe. II 9 novembre 1989 ero a Berlino. Il giorno precedente ero stato a Berlino Est a perorare la causa della partecipazione di artisti dell'Est presso quel sottosegretario alia Cultura. Alla fine del colloquio, fui accompagnato in un'automobile del Mi-nistero direttamente dal Politbüro (i moti erano gia cominciati) al mió albergo di Berlino Ovest, il Kempinsky sul Kurfurstendamm. Non vi furono formalita al Check Point Charlie. Si era unito a me Günter Rieger e insieme portammo a Jörn Merkert l'adesione del non piu chiuso potere orientale alla partecipazione degli artisti di quell'area alla mostra. In quella vigilia del tripudio, soltanto le comunicazioni telefoniche erano, infatti, totalmente interrotte fra i due settori di Berlino. L'indomani potei assistere all'esplosione della gioia collettiva, repressa da ventotto anni. Considérai quella storica coincidenza come un segno del destino e un augurio per la Biennale. Ambiente Berlin vuole significare una riappropriazione della centralita dell'arte europea. La capitale della Germania che negli anni venti era stata un faro di allegria e di cultura, che aveva visto negli anni trenta la sopraffazione nazista e, come conseguenza, la totale rovina dei suoi monumentali edi-fici, ha significato - prima e dopo il nazismo - quel che New York e per il Nuovo Mondo: il principale luogo di richiamo delle forze e delle energie culturali piu vive. Armando, l'artista olandese fattosi berlinese, scrive nelle pagine che seguono che Berlino "e una citta orrenda con splendidi resti." L'i-perbole scherzosa e calzante non solo sotto il profilo architettonico ma anche nell'aspetto culturale. A voler precisare, essa corrisponde, nel gioco dei contrasti, a una situazione di fatto. L'internazionalita artística di Berlino e, comunque, un risultato incontrovertibile. Dopo il i960, i movimenti che si affermarono nella Citta sono stati tutti di grande portata, sono stati anche di grande peso, come hanno tempestivamente riconosciuto pochi critici d'arte illuminati, nell'equazio-ne culturale Europa-Stati Uniti. Il Servizio tedesco di Scambi accademici, il DAAD come viene comunemente denominato, ha chia-mato a Berlino per lunghi soggiorni le menti piu elette del mondo nel campo delle arti, della música, della poesia, del teatro, della scienza, della filosofía, dell'architettura, con personalita non solo di spicco ma, per quanto ad esempio riguarda gli artisti - pittori e scultori -, tra i piu innovativi. Un do ut des si e stabilito fra Berlino e i suoi ospiti e per tutti si e risolto alla pari. Non a caso Ambiente Berlin incomincia con Y Absurdes Berliner Tagebuch (Assurdx) diario berlinese) di Emilio Vedova, capolavoro in assoluto tra le opere che il gia nefasto Muro ispirö e provocó. Il complesso di straordinari Plurimi che l'artista veneziano compose nel suo studio berlinese, nel

Termékadatok

Cím: Ambiente Berlin [antikvár]
Szerző: Giovanni Carandente , Jörn Merkert Ursula Prinz
Kiadó: Gruppo Editoriale Fabbri S.p.A.
Kötés: Fűzött papírkötés
ISBN: 8820803607
Méret: 210 mm x 300 mm
Giovanni Carandente művei
Jörn Merkert művei
Ursula Prinz művei
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