Bővebb ismertető
Per la fame. Siamo venuti giu per la fame. E perché se no? Se non era per la fame restavamo la. Quello era il paese nostro. Perché dovevamo venire qui? Li eravamo sempre sta-ti e li stavano tutti i nostri parenti. Conoscevamo ogni ruga del posto e ogni pensiero dei vicini. Ogni planta. Ogni canale. Chi ce lo faceva fare a venire fino qua?
Ci hanno cacciato, ecco il perché. Con il manico della sco-pa. II contevZorzi Vila. Ci ha spogliato di tutto. Derubati. Le bestie nostre. I vitelli. Le mucche con delle poppe cosi. Non ha idea del latte che facevamo. Con uno schizzo solo riempivamo un secchio. Non facevamo nemmeno in tempo a sederci sullo sgabello e a massaggiare un po' la tet-ta che via, come titillavi il primo capezzolo partiva un get-to che lo riempiva. Dovevamo reggerlo forte tra le gambe perché non cadesse.
Cosa fa, ride? non ci crede? Glielo avrei voluto far vedere.
E i buoi? Avevamo certi buoi che tiravano gli aratri a due a due peggio di un caterpillar.
Che fa, ride di nuovo?
Se li portavano in spalla gli aratri quel buoi, sulle corna. Se li mangiavano coi denti. Lei non ha proprio idea, le giuro, noi le rivoltavamo un podere in un giorno, lassú, con una coppia delle bestie nostre. E dalla mattina alia sera il conte Zorzi Vila ce le ha rubate. Se le é fatte sue, le bestie nostre. Nudi come vermi ci ha lasciato. E fu quella volta - quan-