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Canova, la trilogia dell'amore, della morte, dell'eroismo [antikvár]

Gianni C. Sciolla

 
Tematiche dell'arte canoviana Antonio Canova nacque a Possagno nel 1757 da Pietro, scalpellino, e da Angela Zardo; il suo apprendistato avviene presso lo scultore Giuseppe Bernardi prima a Pagnano di Asolo, poi a Venezia negli anni tra il 1168 e il 1175, data in cui apre Usuo primo studio nel chiostro di S. Stefano. In quegli stessi anni il Canova studia i calchi in gesso di sculture antiche della galleria di Filippo Farsetti, nel Palazzo di S. Luca, "ritraendoli" in una cospicua serie di disegni e, dal 1768, frequenta i corsi...
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Tematiche dell'arte canoviana Antonio Canova nacque a Possagno nel 1757 da Pietro, scalpellino, e da Angela Zardo; il suo apprendistato avviene presso lo scultore Giuseppe Bernardi prima a Pagnano di Asolo, poi a Venezia negli anni tra il 1168 e il 1175, data in cui apre Usuo primo studio nel chiostro di S. Stefano. In quegli stessi anni il Canova studia i calchi in gesso di sculture antiche della galleria di Filippo Farsetti, nel Palazzo di S. Luca, "ritraendoli" in una cospicua serie di disegni e, dal 1768, frequenta i corsi all'Accademia. Legatosi d'amicizia con Giuseppe Fa-lier, figlio del senatore Giovanni, dalla famiglia Falier riceve le prime commissioni: /'Euridice e /'Orfeo e due canestri di frutta. Fino al 1779 e a Venezia, attivo per i Renier, i Que-rini, per Piero Pisani, su commissione del quale esegue il Dedalo e Icaro, per i Rezzoni-co, che gli affidano l'esecuzione di sei statue per la villa di Bassano, due soltanto delle quali eseguira il Canova, Apollo e Dafne. Nell'ottobre del 1779 Canova parte per Roma dove trova ospitalita presso l'ambasciatore veneto Girolamo Zulian. Qui approfondisce la sua conoscenza della scultura classica, frequenta i corsi di nudo dell'Accademia di Francia, si iscrive alla scuola del pittore "classico" Pompeo Baioni. Sul finire del gennaio 1780 visita Napoli, Salerno, Pompei. Nel dicembre 1180, dopo un breve ritorno a Venezia, si stabilisce a Roma che restera il centro della sua attivita. Qui si afferma ben presto con tutta una serie di importanti commissioni culminati nel Monumento per Clemente XIV (1184-1187), cui fara seguito il Monumento per Clemente XIII (1792). In quest'ultimo decennio del secolo crea alcuni celebri gruppi e statue; ??«//'Amore e Psiche giacenti all'Amore e Psiche stanti all'Ebe, tutti destinati a numerose repliche; dal Monumento di Angelo Emo alla Stele per Leonardo Pesaro. Tra il 1798 e il 1799, stante la complessa situazione politica italiana, torna brevemente a Possagno e viaggia a Vienna, poi a Venezia. Sul finire del 1799 e di nuovo a Roma dove scolpisce il Perseo. Nel 1802 e chiamato a Parigi per eseguire il ritratto di Napoleone imperatore, soggetto poi ripreso in numerose versioni, a mezzo busto e a figura intera. Nel primo decennio dell'Ottocento si dispongono altri celebri ritratti dei "napoleo-nidi", dalla statua di Maria Letizia (1805) alla Paolina Borghese come Venere vincitrice (1808) e in seguito i ritratti di Madame Reca-mier, di Maria Luisa d'Asburgo, di Carolina e Gioacchino Murat, di Elisa Baciocchi. In questi stessi anni il Canova lavora al monumento all'Alfieri in S. Croce a Firenze e nel 1805 inaugura quello a Cristina d'Austria nella chiesa viennese degli Agostiniani. Nel 1812 compi la celeberrima Venere italica, l'anno successivo le tre Grazie. Nel 1815 gli fu affidata dal pontefice la missione diplomatica per il recupero delle opere d'arte esportate da Napoleone, incarico che lo scultore condusse al successo; da Parigi si reco a Londra per ammirare i marmi che proprio allora Lord Elgin vi trasferiva dal Partenone. Appartengono all'ultima fase dell'attivita canoviana la Naiade (1815-1817), il gruppo con Venere e Marte (1816), il Cenotafio degli Stuart (1817-1819) e il Monumento equestre di Ferdinando I di Borbone (1820) oltre alla creazione, a Possagno, di un tempio ispirato al Pantheon romano: un omaggio dell'artista alla citta natale. Iniziato nel 1819 e terminato nel 1832, e stato adibito, come la casa dell'artista, a museo canoviano. Vi sono deposte le spoglie dello scultore, morto a Venezia nel 1822.

Termékadatok

Cím: Canova, la trilogia dell'amore, della morte, dell'eroismo [antikvár]
Szerző: Gianni C. Sciolla
Kiadó: Istituto Geografico De Agostini SpA
Kötés: Fűzött kemény papírkötés
Méret: 170 mm x 250 mm
Gianni C. Sciolla művei
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