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I romanzi di E. M. Förster^
1.
Ci sono moite ragioni che dovrebbero trattenerci dal criticare l'opera dei contemporanei. Oltre all'ovvio disagio — il timoré diferire deisenti-menti — c'e anche la difficolta di essere obiettivi. lloro libri, che escono uno dopo l'altro, sembrano parti di un disegno che si svela solo poco a poco. Per quanto la nostra valutazione possa essere profonda, la nostra curiosita e fin maggiore. Il nuovo frammento aggiunge qualcosa a quanto gia e apparso ? Traduce in pratica la nostra teória sul talento del-l'autore, o dobbiamo ritornare sulle nostre previsioni? Domande di questo genere increspano quella che dovrebbe essere la superficie leviga-ta della nostra critica e la rendono piena di controversie e interrogativi. Nel caso di un romanziere come il signor Forster questo e vero in modo particolare, perché si tratta di un autore su cui esiste comunque un note-voie disaccordo. C'e qualcosa di sconcertante ed elusivo nella natura stessa delsuo talento. Cosí, rammentandoci che stiamo solo, nelmiglio-re dei casi, sviluppando una teoria che puo essere rovesciata nel giro di un anno o due dallo stesso signor Forster, prendiamo i romanzi del signor Forster nell'ordine in cui sono stati scritti eproviamo, a titolo spe-rimentale e con prudenza, a ricavare da essi una risposta.
L'ordine in cui sono stati scritti ha senz'altro parecchia importanza, perché fin dall'esordio vediamo che il signor Forster e estremamente su-scettibile all'influenza del tempo. Vede i suoipersonaggi molto alia mer-cé di quelle condizioni che cambiano con gli anni. E estremamente con-sapevole della bicicletta e dell'automobile; della scuola pubblica e del-l'universita; della periferia e del centro cíttadino. Lo storico sociale tro-verá i suoi libri pieni di informazioni illuminanti. Nel 1905 Lilia ha im-parato ad andaré in bicicletta, e scesa per la High Street di domenica sera ed e caduta alia curva vicino alia chiesa. A causa di questo ha ricevuto da suo cognato una ramanzina che ha ricordato fino al giorno della sua morte. E ilgiovedl che la domestica rassetta ilsalotto a Sawston. Le vec-chiezitelle, quando si tolgono i guanti, ci soffiano dentro. II signor Forster e, cioé, un romanziere che vede i suoi personaggi in stretto contatto con il loro ambiente. E quindi il colore e la costituzione dell'anno 1905 lo colpiscono assaipiu di quanto qualunque anno del calendario potesse colpire il romántico Meredith o il poético Hardy. Perô, se voltiamo pa-
' Virginia Woolf, «The Novels of E.M. Forster», in The Death of the Moth and Other íisű^'i, Hogarth Press, Londra, 1942.
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