Bővebb ismertető
CONFESSA, FLETCH
Personaggi principali;
FLETCHER detto « Fletch » critico d'arte
FLYNN
ispettore di pollzia
Conte CLEMENTE ARBOGASTES
DE GRASSI
milionario
Contessa SYLVIA DE GRASSI sua terza moglie
ANGELA DE GRASSI fidanzata di Fletcher
BART CONNORS avvocato
LUCY
sua ex-moglie
MARSHA arnica di Lucy
RUTH FRYER hostess di terra
RONALD HORAN mercante d'arte
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Fletch accese la luce e guardó nello studio.
Ad eccezione delle lunghe fi-nestre e dello spazio sopra la scrivania, le pareti erano intera-mente tappezzate di libri. Nella stanza c'erano due poltrone in pelle rossa, un piccolo divano e un tavolino basso.
Sulla scrivania un telefono nero.
Fletch compose un numero.
- Polizia, per favore.
Mentre attendeva una risposta
dall'altro capo del filo, il suo sguardo vagó sul dipinto sopra la scrivania: era un Ford Mad ox Brown e rappresentava una cop-pia di contadini imbacuccati che si riparavano dal vento.
Dopo alcuni secondi qualcuno venne all'apparecchio.
- Parla il sergente Mc Auliffe,
- Sergente, mi chiamo Fletcher, 152 Beacon Street, ap-partamento 6B.
- Si^, signore.
- C'é una ragazza assassinata
nel mió salotto.
— Una ragazza che?
— Assassinata.
Nuda, dai fianchi e seno ab-bondanti e il corpo snello, la ragazza giaceva supina tra il tavolino e il divano. La testa poggiava sul parquet nello spazio tra il tappeto e il camino. Il viso era pallido, ancor piu bianco delle zone che il bikini aveva riparato dal sole e gü occhi guardavano fissi nel vuoto.
— Assassinata — ripeté Fletch.
Cera un'abrasione dietro I'
orecchio sinistro della ragazza. Non aveva avuto il tempo di gonfiarsi né di sanguinare.
— Questo e il dipartimento di poíizia. Dovete chiamare la squadra omicidi. Anche se credo che ormai non troverete piu nes-suno in servizio.
— Sentite, allora non potreste segnalare voi un mió messaggio? 152 Beacon Street, appartamento 6B, omicidio. 11 nome ? Fletcher. Vi displace prendere nota?
— 152 Beacon Street?
— Sí, appartamento 6B. — At-traverso la porta dello studio, lo sguardo di Fletch si posó sulle proprie valigie vuote lasciate nel corridoio. - L'appartamento e intestato a Connors.
— Voi vi chiamate Fletcher?
— Sí. Riferite alla squadra omicidi, d'accordo? La cosa potra interessarli.
Fletch guardó l'orologio. Erano le dieci meno ventuno. Gli venne istintivo calcolare il tempo che ci avrebbe messo la polizia ad arri-vare.
Tornó in salotto e si preparó un whisky con acqua. Non aveva voglia di stare a cercare il ghiac-cio. Si concentró nell'aprire la bottiglia dello scotch, armeggian-doci intorno piu del necessario, senza piu guardare dalla parte della ragazza.
Era bellissima, era morta, e ne aveva visto abbastanza.
Agitando il Uquido nel bicchie-re mentre camminava, tornó nello studio e accese tutte le luci.
Si fermó davanti alla scrivania ed esaminó da vicino il Brown. La casetta dietro alla coppia di contadini era leggermente incli-nata rispetto al paesaggio, come se anch'essa fosse stata piegata dal vento. Fletch aveva visto altri Brown simili, ma di questo dipin-to neppure una riproduzione.
Il telefono lo fece sussultare. Un po' del suo drink traboccô sulla carta assorbente della scrivania.
Pose il bicchiere sulla carta assorbente e coprî le macchie col fazzoletto prima di rispondere.
— Il signor Fletcher?
- Sî.
- Ah, bene, siete arrivate. Benvenuto a Boston.
— Grazie, chi parla?