Bővebb ismertető
El difficile capire la personalitá e le opere di Salvador Dalí senza conoscere i tre centri daliniani i per antonomasia. Nel primo, la casa di Portlligat, vi é l'essenza. In questa casa, Dalí visse, creó e si trasformó, impregnato di paesaggio, luce e isolamen-to, che lo condizionano, lo influenzano, lo ispirano. Delia casa, mi piacerebbe sottolineare l'ambiente piú importante: 1' atelier, luogo di ispirazione, rifugio, concentrazione e lavoro, situato dove si coglie la mi-glior luce possibile.
Dalí spiega a proposito di Portlligat: "É stato li che ho imparato a impoverirmi, a limitare e limare il mió pensiero affinché acquisisse l'efficacia di un'ascia, dove il sangue sapeva di sangue e il miele, di miele. Una vita che era dura, senza metafora né vino, una vita con la luce deU'eternita".
II castello di Púbol, la fortezza e il rifugio per Gala, la donna visibile, é piü austero. Non vi sono accumu-li, é piú severo, misterioso, ci incuriosisce. Qui sco-priamo un Dalí maturo che rende omaggio a Gala, la sua musa, e le concede uno spazio dove poter essere libera. Per Dalí, sará il luogo della riflessione, del pensiero sulla malattia e sulla morte. Ció nonostante, il castello é luminoso, pieno di simbologie e piccole iro-nie che ci parlano di una coppia singolare —visto che a Gala non le piacciono i radiatori, li nasconde, e Dalí dipinge un trompe-l'oeil di radiatori, per l'appunto.
II Teatre-Museu Dalí di Figueres, inaugurate il 28 settembre 1974, é l'accumulazione, la plenitudine, il tutto. É il teatro della memoria, pieno di allusioni alia vita e all'opera dell'artista, ultralocale e universale al tempo stesso. Come dichiara lo stesso artista:
"11 Museo non va considéralo come un museo, é un gigantesco oggetto surrealista, tutto in esso é coeren-te, non vi é nulla che sfugga alie reti del mió intel-letto".
La platea dell'antico teatro, dove si trova il famoso Cadillac-Taxi piovoso, é un invito a una festa dio-nisiaca: la nostra visita al Museo. In questo centro troviamo il Dalí principiante, alia ricerca della sua strada, che si cimenta con diversi stili: novecentismo, impressionismo, futurismo, divisionismo, cubismo , e il Dalí surrealista di L'uccello putrefatto. Lo spettro del sex-appeal o II naso di Napoleone trasformato in una donna incinta che passeggia la sua ombra malinconica tra le rovine originali.
Vi scopriamo inoltre un Dalí scenografico, místico, provocatore, appassionato della scienza; ed evidentemente, il Dalí del periodo finale e le sue ultime tele: Martire, Senza titolo. Coda di rondine e violoncello o altre, dove ritorna ai riferimenti ai suoi cari maestri classici, Michelangelo e Velazquez.
Portlligat, Púbol e Figueres, tre vertid di una idiosincrasia creativa, che ci awicinano, ci mostrano e ci spiegano un artista rinomato internazionalmente con forti radici locali. Questo libro ci awicina al pittore e ci guida lungo dei percorsi essenziali per capire tut-ta Topera di Dalí. La luce, il colore, l'ironia, la gente l'Empordá, lo accompagnano e ci accompagnano in questo viaggio affascinante.
Montse Aguer Teixidok
Direttrice del Centre d'Estudis Dalinians