Bővebb ismertető
V I
RAGIONE E NATURA DELL'OPERA V
CONSIDERANDO i
LO STATO PRESENTE DELLA LINOUA ITALIANA
Era costume e formula delle antiche prefazioni raccomandarsi alia benevolenza del lettore: qui sarebbe cosa necessaria, giacche moite parole saranno cercate ma non tróvate, altre appariranno spiegate male o superflue, e da cío nascera malanimo contro l'Autore (i).
Vero e che nelle consueto compilazioni i precedent! dizionari val-gono da guida e porgono aiuto (spesso anzi oltre 11 giusto limite!); qui invece tale sussidio non ci poteva essere se non in piccolissima parte, appunto perché si trattava di notare ció che comunemente non e notato: da questa ragione, ed anche da deliberato proposito, con-segue che anche la spiegazione non ricalca le parole altrui ; anzi queste ed altre cose pensando, benche sia di vita ed animo modestissimi, Autore e non Compilatore vuol essere chiamato chi sostenne la lunga fatica di questo libro.
II quale e nato cosi: leggendo libri nostri e giornali, scritte, ma-nifesti, ecc., udendo altri parlare, mi imbattevo con frequenza — la quale di tanto era maggiore quanto piíi viva era la mía attenzione — in parole e modi nuovi, di cui moltissimi prettamente stranieri o travestiti all'i-tahana.
Che i dizionari italiani dell'uso non registrino queste voci prettamente straniere e troppo giusto; che omettano la piíi parte delle voci nuove, si puó o approvare o scusare o rimproverare secondo i vari modi
(') Il numero delle parole che mi seno sfuggite potrebbe sembrare soverobio al lettoro cbe e nuovo di tale genere di lavori. Cbe dire poi di quelle, o che egli puó suggerire, o cbe nacquero nel frattempo?