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UMBERTO BALDINI
Filippo Lippi
Figlio di Tommaso Lippi beccaio e di Antonia di Ser Bindo Ser-nigi, Filippo Lippi dovelte nascere a Firenze intorno al 1406, se si considera probabile la sua etá sui quindici anni guando pronunció i voli nel convento del Carmine il 18 giugno del 1419. Come « dipintore », (nei documenti che ce lo citano frate al Carmine e che segnalano alcuni suoi viaggi per offici liturgici a Pisloia, Siena e Praío compiuli Ira il '24 e il '26) appare per la prima volta nel 'iO e '31, guando cioé siamo vicini alia sua prima opera documéntala che é del '32; l'affresco con la con-ferma dell'ordine carmelitano eseguito nel chiostro del Convento del Carmine. Da quest'anno non si hanno pii* nolizie di lui nelle cronache del convento; e due anni dopo, nel luglio del '34, si ha notizia in un documento della sua presenza in Padova dove attendeva alia decorazione del « tabernacolo de le reliquie » nella Basílica del Santo. Nell'otiobre dello stesso an-no é ancora a Padova dove é documentata una serie di affre-schi oggi scornparsi.
II 1437 é l'anno segnato sul cartiglio della Madonna di Tarquinia: se, come probabile, questa fu commessa dall'ar-civescovo di Firenze Ciovanni Vitelleschi, assieme all'inca-rico da parte dei capitani D'Orsammichele per la Pala Bar-badori per Santo Spirito, ora al Louvre e dello stesso anuo, essa segnala la nuova presenza in Firenze del Lippi. Quattro anni dopo — 1441 — lo troviamo giá al lavoro íj/í'Incorona-zione della Vergine per Sant'Ambrogio, ora agli Uffizi, che fu pórtala a termine jorse solo nel '47. h!el fehbraio del 1442 é nominato rettore di San Quirico, a Legnaia presso Firenze. con bolla papale di Eugenio IV. Al '4) é da assegnare forse /'An-
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nunciazione delle Múrate, oggi nella Pinacoteca di Monaco; del '47 é un pagamento per la Vergine con San Bernardo commessa dalla Signoria fiorentina per Palazzo Vecchio, oggi alia National Gallery di Londra; nel '52, dopo il riftuto da parte . delVAngélico, i magistrati del Comune di Prato gli affidano la decorazione del Coro del Duomo di Prato con Storie di San Giovanni Battista e di Santo Stefano e i lavori terranno occu-paCo per altri dodici anni il pit tore, in quest o tempo oberato da numeróse commissioni: nello stesso '52 dipinge il tondo per Leonardo Bartolini, ora alia Galleria Pit ti, nel '53 la Madonna del Ceppo, oggi nella Pinacoteca pratese, nel '55 circa /'Adorazione del Bambino del Convento di Annalena, oggi agli Uffizi, tra il'57 e il '58 una tavola per il Re di Napoli che é andata perduta, tra il '58 e il '60 porta a compimento la Tri-nitá del Pesellino per Pistoia, nel '59 dipinge quattro lunette (perdute) nel chiostro di San Francesco di Prato, '^^J': pinge /'Adorazione del Bambino per Camaldoli, oggi agli Vffiz'-Clamorosi fatti privati sconvolgono intanto la sua vita: il ra-pimento, il primo maggio del '56, di Lucrezia Butt, momea in Santa Margherita a Prato, del cui convenio egh nominato da poco cappellano.la nascita di p.,"'- ?i
dei voli di Lucrezia nel '59, il ritorno in casa di WP.^ ^^ Lucrezia, la legittimazione della loro unione da parte dt ^^^ con il proscioglimento definitivo di enlrambt dai von stici, la nascita di un'altra jiglia, Alessandra, ttel ^^^^
La sua attivita di pitlore prosegue a Spoleto !a-
razione del coro della Cattedrale '69-
vorera fino alia morte sopraggiunla I'S o il 1 °