Bővebb ismertető
II Friuli é un "piccolo compendio dell'universo". L'amorosa definizione é di Ippolito Nievo che nel castello di Colloredo di Montalbano volle ambientare le sue Confessioni. Ora, questo serrato "compendio" di montagne boscose, di vaste pianure spazzate dai venti del nord, di fiumi maestosi, di laghi dolcissimi e tenere lagune, é costellato di rovine: sono bastati cinquantuno secondi, cinquantuno interminabili, tremendi secondi, perché lo scempio si consumasse.
La tragédia avvenne attorno alle 21 di giovedi 6 maggio 1976. Dalle viscere della terra, sotto il monte San Simeone, a nord della cittadella medioevale di Venzone, quasi all'imbocco della vallata che conduce a Tarvisio, esplose all'improvviso una forza terrificante e mostruosa. E fu subito morte e distruzione. In menő di un minuto il Friuli ha cambiato la sua faccia, come documen-tano le immagini che pubblichiamo: un'agghiacciante testimo-nianza che i fotografi di « Epoca » hanno incominciato a rac-cogliere a nemmeno sei ore dal disastro.
Questa é ,una terra appartata, defilata rispetto alle grandi linee di comunicazione. La sua storia afíonda le radici nella nőtte dei tempi, quando ancora si adorava Odino, il dio nordico del fuoco, da cui deriva probabilmente il nome di Udine, la cittá capoluogo. La sua lingua é il ladino, cioé quanto resta del latino parlato dalle guarnigioni romane che presidiavano Aquileia e che ha resistito per secoli alle contaminazioni degli invasori.
Le vicende dei friulani sono umili e sconosciute. Questa é gente che ha sempre lottato duramente per sopravvivere e che per risolvere i suoi problemi esistenziali, da tempó immemora-bile affronta la diaspora dell'emigrazione. Sono friulani gli operai che hanno tagliato l'istmo di Corinto, che hanno costruito in Russia la ferrovia Transiberiana, fondato in Argentína la cittá di Resistencia, decorato le moschee di Istanbul, il Parlamento di Stoccolma, intagliato le pietre del Rathaus e della Votivkirke di Vienna. Erano in gran parte friulani gli alpini della leggen-daria divisione Júlia che si immolö sulle montagne della Grecia