Bővebb ismertető
M-i fossi ritrovato direttore artístico all'Arena di Verona in occasio-ne del centenario dell'Kiáa avreí voluta 'rifare', per quanto riguarda la mise en scene, l'edizione del '13: e questo per arrivare a capire, a spie-garmi meglio, il perché di un 'dunque' cost azzeccato. Anche se non era la prima volta che l'opera veniva rappresentata all'aparto (il che vien detto nel presente Quaderno, vedi la cronología degli spettacoli; la prima volta fu alie Arenes di Bayon, nel 1901, la seconda volta alle Piramidi, nel 1912) l'idea di utilizzare l'anfiteatro Veronese per la rappresenta-zione di opere liriche principiando proprio con Aida risultb tanto felice da creare un nuovo binomio: AláA = Arena, che andava a aggiungersi all'altro, giá proverbiale: Aia.A = Egitto.
Al di la di ogni valutazione critica stanno questi miracolosi 'dunque', e sono gli stessi che spronano a un'indagine meticolosa, a una ricerca di tessere per completare un mosaico di per sé suggestivo.
Mai in nessun'altra opera come in Aida Verdi e riuscito a " inventare il vero " in modo cost verosimile da convincere gli stessi egiziani di pos-sedere e sbandierare un ''loro poema, e alio stesso tempo in modo cost sinceramente inventato da lasciar intravvedere nel Nilo il laghetto di S. Agata, nella marcia e nelle danze la banda di Busseto, nella mise en scene il gusto di un Ottocento maturo, un po' francese (e qui c'e la mano di Mariette), un po' da grand opéra (e qui c'e lo lampino di Bu Lode).
Ecco perché piît che in qualsiasi altra opera di Verdi e in Aida che si e invogliati a usare le lenti per scrutare a fondo, per rilevare le combina-zioni di forze che hanno concorso alla genesi di una cost straordinaria invenzione, nella fase del concepimento, in quella della nascita e del primo sviluppo.
E sempre piu ci accorgiamo, sia nell'una che nell'altra, quanto ab-bia avuto importanza ad esempio, la presenza di Auguste Mariette.
Ecco un nome ingiustamente sparito dai dati riportati nella carta di identita di quest'opera. Negli spartiti, nei libretti, nei programmi che vengono distribuiti agli spettatori, nelle locandine, insomma in ogni 'strumento considerato valido ai fini di un'informazione moderna si legge: Aida, opera in quattro atti di Antonio Ghislanzoni, musica di Giuseppe Verdi. Auguste Mariette non figura. E vero che lo stesso Mariette non voile a suo tempo figurare (vedi anche la sua lettera, n. 1, riportata nella documentazione che segue), eppure senza le sue famose quattro paginette oggi introvabili (ne aveva fatto stampare a Parigi, da Moures, chi dice cinque, chi dice dieci esemplari: l'Istituto di studi verdiani ha avviato tutte le ricerche possibili, e in ogni direzione, sinora senza
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