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Giovanni Previtali - Giotto 1-2. [antikvár]
 
GIOVANNI PREVITALI Giotto Giolto nacque, probahilmenle nel 1267, a Calle, fraziotie di Vespignano presso Vicchio di Mugello, secando la tradixione, da fumiglia contadina. Egli sarehhe stato « scoperto » da Ci-matfue mentre disegnava m di un sasso le pecore del suo greg-ge. B prohahile che la jamiglia, inurbatasi come tante altre in quegli anni, abijia posto il figliolo a bottega presso qualche maestro del capoluogo. Le ragioni dello stile non conlraddi-cono a che qtiesto maestro sia stato proprio Cenni di Pepo detto Cimahue. Al suo...
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GIOVANNI PREVITALI Giotto Giolto nacque, probahilmenle nel 1267, a Calle, fraziotie di Vespignano presso Vicchio di Mugello, secando la tradixione, da fumiglia contadina. Egli sarehhe stato « scoperto » da Ci-matfue mentre disegnava m di un sasso le pecore del suo greg-ge. B prohahile che la jamiglia, inurbatasi come tante altre in quegli anni, abijia posto il figliolo a bottega presso qualche maestro del capoluogo. Le ragioni dello stile non conlraddi-cono a che qtiesto maestro sia stato proprio Cenni di Pepo detto Cimahue. Al suo seguito Giotto poté visitare per la prima volta Roma (circa il 1280) ed Assisi (negli anni immediatamente successivi) che saranno hen presto il campo delle sue pik impegnative prove neU'arte. É da pensare infatti che egli non tardasse a mettersi in proprio e le Storie di Isacco, che rappresentano il suo piu antico intervento ad Assisi, so-no State ragionevolmente datate inlorno al 1290. Siccome la pittura florentina e toscana dell'ultimo decennio del secolo giä mostra, come ha indicato per primo il Longhi, di risen-tire del nuovo sitie del maestro, si collocano allHnixio di questo decennio le piu antiche delle opere fiorentine, come la Madonna di San Giorgio alia Costa ed il Crocifisso di Santa Maria Novella. In questo periodo Giotto é giä maestro af-fermato, ma rappresenta ancora una corrente di minoranxa: capo delia Confraternita dei pitlori é infatti, nel 1295, Corso di Buono, cimabuesco di stretta osservanza. Intanto Giotto aveva sposato, prohabilmente verso il 1287, Ciuta (Ricevu-ta) di Lapo del Pela dalla quale avra quattro figli (di cui uno, Francesco, pittore di scarsa fama, immatricolato nel 1341) e quattro figlie di cui la maggiore, Caterina, sposera un pittore, Rico di Lapo, e sara madre del celebre Stefano, padre a sua volta del Giotto junior (Giottino, immatricolato nel 1368). Gli Ultimi anni del secolo (e for se i primissimi del successi-vo) Giotto Ii divise tra Roma ed Assisi, sorvegliando, nella citta umbra, il progredire delta decorazione della Chiesa superior e di San Francesco, in quella papale del ciclo (oggi per-duto, salvo un danneggtatissimo frammento) della Basilica di San Giovanni in Laterano e, probabilmente, altri lavori con-nessi con la preparazione del Giubileo del 1300 (indetto da Bonifacio VIH). A questo punto, passati i trent'anni, Giotto é oramai un maestro plenamente affermato, che dispone di una numerosa bottega al suo servizio ed ha giä raggiunto una certa prosperity economica (sue proprietä a Firenze sano ri-cordate in documenti del 1301 e del 1304). Si pub oramai dire, con Dante, che « credette Cimabue nella pittura tener lo campo », ma che « ora ha Giotto il grido »; tanto e vero che viene chiamato, primo fra i pittori toscani, a lavorare nel-l'Italia settentrionale; dove, tra il 1304 ed il 1306 circa af- I a Pado. opere perdute « loctus pictot fuerit testantu, sisii Arimini Padue et in ecclesia Arene Padu. vita riminese ricordata dalla fonte trecentesca non oggi che il Crocifisso su tavola, tuttora in loco. Nel 1311 Giolto é di nuovo a Firenze, e da questo a poi si fanno sempre piu frequenti i documenti che ci m< l'artista impegnato in proficue speculazioni finanziari 1314 Giolto si valse di non meno di sei legali in atti contro debitori morosi o insolventi per entrare in possesso delle loro proprieta). La sua presenza a Firenze é cosí documentata negli anni 1314, 1318, 1320, 1323, 1326, 1327 (in cui si iscrive aU'Arte dei Medid e degli Speziali che solo a partiré da quell'anno accoglie pittori). A questa dala l'artista ha cerlamente gia por-termine i dipinti delle Cappelle Peruzzi e Bardi nella (nel anch tato a te. Chiesa frc sticament, hrato fra , di Santa Settii dellí (-M. Mi Vergine del Musec 'hrato Goldmann-Ho uscite altre opere di gra Reparata e quello Stef, ca vaticana, la Crocifissit Croce e tutte le opere ad esse stili-il polittico francescano oggi smem-acó, New York, Londra, coll. Be-;o Gardner a Boston), la Morte ii-Berlino, il polittico, ar. e-Cháalis; mentre dalla grande qualita come il Polittic chi (firmato) destinato di Berlina ed il dittic ich'esso i hanega I di alia mata dalla Crocifissio Bambino fra Santi e New York. Dal 1328 i do, ai servizi di n le di Strasbu Virtü della go e dalla Mado collezione Wilder, fa col t e perve quanda deU'Open cumenti attestano una attivita di Giotto a Napali ? Roberto d'Angib, della quale purtroppo niente ,iuto. A Napali l'artista rimase, caperto di onori, fino non fu nominato (il 12 aprile 1334) capamaestra ¦ del Duomo di Firenze. Inizib subito (19 luglio) i lavori per il Campanile, ma la morte lo colse l'S gennaio 1337 qitando essi non erano giunti che al prima piano. In questo ultima periodo é prohabile che uscissero dalla sua bottega gli la Madonna col Bambino e Santi e /'Incoronazione di Maria della nta Croce, e non é esclusa che egli i affreschi della Cappella del Podesta Secando una testimonianza del Villa- prohabile altri due dipinti firmati: della Pinacoteca di Bolog Cappella Baroncelli in Sa. desse almeno inizio agl nel Palazzo del Bargello ni e del cronista lombardo Galvano Fiamma che non c'e ragione di respingere, negli anni 1335-36 andrebbe inscrita anche una attivita milanese per Azzane Visconti per il quale fece forse, per la Chiesa di San Gottardo, alcuni affreschi che andarono perduti.

Termékadatok

Cím: Giotto 1-2. [antikvár]
Szerző: Giovanni Previtali
Kiadó: Fratelli Fabbri Editori
Kötés: Ragasztott papírkötés
Méret: 270 mm x 350 mm
Giovanni Previtali művei
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