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PREMESSA
Nella prima parte di questo studio ci siamo proposti di passare iti rassegna anzitutto, in capitoli successivi, le categoric fondamentali di una Estetica del Comico e le caratteristiche essenziali della sua fenomenología. Dopo di ció ci aspettava un duplica compito: esaminare gli aspetti piu caratteristici dell'attivita umoristica nelPambito culturale di quelle nazioni che appaiono storicamente importanti sotto questo profilo e riassumere la speculazione filosofico-estetica che ha accompagnato tale attivita. Con ció si voleva anche evitare i rischi di una categorizza-zione eccessiva ed ottenere invece una maggiore unita del discorso nei singoli ambienti linguistici e culturali.
Apparve pero ben presto che un tale schema non poteva essere seguíto oltre un certo limite storico, semplicemente perché negli ultimi tempi il numero delle culture nazionali di maggior pregio e aumentato cospicuamente, e con esso il livello della prassi e della teoría dell'umorismo; e - cosa piu importante - verso la meta di questo secolo si formava in Europa e nel mondo una 'koíné' di espressíone letteraría e di rícerca fílologíco-estetíca che non gíustifíca piu né sopporta le barriere territoriali.
Di fronte a ciö si e ritenuto di ricorrere ad un compromesso. Nella seconda parte riprendiamo il discorso con un esame storico della prassi e della speculazione umoristica nel Sei-Sette-Ottocento e all'incirca sino alla meta di questo secolo, passando in rassegna, l'uno dopo l'altro, il territorio culturale inglese, tedesco, francese, italiano, ebraico ed unghe-rese, unendo aile singóle letterature, fin dove possibile, la teorizzazione che le accompagné. Poi, pero, grazié alla continua osmosi delle idee e delle culture, assume il predominio, come abbiamo appena accennato, uno spirito « epocale » ubiquitario, in cui la speculazione critica sull'u-morismo deve essere considerara in una dimensione « planetaria » e quindi trattata « in toto ».
Per questa ragione abbiamo deciso di riassumere nella terza parte, in una trattazione unitaria, la speculazione estetica moderna: perché, in
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