Bővebb ismertető
Prologoi f'ioAgosto 1993La bimba era sdraiata sul sedile posteriore, nel caldo soffocante della macchina. Aveva il viso arrossato, la coperta su cui era distesa si era spostata e il viso era pre-muto sulla plastica del sedile. Ma lei non sembrava ac-corgersene e continuava a dormiré. Era forte, nonostante fosse cosí piccola. Non piangeva quasi mai, né si lamenta-va. Sua madre aveva tenuto i finestrini abbassati per tutto il viaggio, ma non era servito a molto. Perlomeno adesso il sole era tramóntate e non batteva piü. Era scesa la sera, che aveva portato un po' di soUievo, nonostante fuori ci fossero ancora quasi quaranta gradi; e poi nell'oscuritá nessuno le avrebbe nótate. L'aria condizionata aveva fun-zionato finché l'auto era in movimento, ma da due ore erano ferme nel buio a guardare il pick-up, aspettando quell'uomo.La donna al volante si mangiucchio le unghie, chieden-dosi se non fosse il caso di lasciar perdere. Cosa gli avrebbe detto? Tuttavia aveva bisogno d'aiuto. II denaro che aveva preso a sua madre non era durato molto. I genitori di Ethan le avevano dato duemila dollari, ma tra benzina, motel e cibo erano finiti prima di quanto si fosse aspet-tata. Cosí, durante il viaggio si era ritrovata a fare cose di