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INTRODUZIONE
MEGLIO "AGIOGRAFI" CHE "PROFANATORI"
Durante la correzione delle bozze di stampa del presente lavoro e apparso quello che da piu parti si e definito un contributo decisivo sulla querelle Silone-Ovra e cioe un opuscolo di Mauro Canali, dal titolo assertivo Le prove del doppio gioco, allegato corne omaggio ai lettori del bimestrale della "Fondazione Liberal" (Roma, giugno 2000). Esplicativo il sottotitolo: "Il manoscritto che documenta le informazioni passate al regime e una risposta aile contestazioni dei critici".
Nella sua lunga premessa Canali auspica, innanzitutto, che i documenti "autograft" possano contribuiré "in prospettiva a chiudere l'at-tuale fase del dibattito per aprime una nuova, meno sterile ai fini di una conoscenza piu aggiornata e meno agiografica del personaggio e piu in generale della storia del movimento comunista degli anni Venti". Passa poi ad un attacco frontale contro "alcuni settori di retroguardia della cultura italiana, che non hanno esitato a manifestare dubbi sulla ricerca e sugli studiosi, talvolta anche in modo grossolano, dimostrando ancora una volta quanto 1'ideología sia sempre viva e operante nella storiografia". Nelle file di costoro, a suo parere, si trovano solo dei "conservatori", raggruppati in una fascia trasversale che va da ex comunisti a liberaldemocraüci.
Per fortuna, continua Canali, a contrastare i "settori di retroguardia" sono intervenuti "altri studiosi e altri settori della cultura" che "hanno manifestato, di fronte alla querelle, atteggiamenti ispiratí a un piu serio approccio metodologico". E cita gli esempi di Galli della Loggia, Canfora, Sabbatucci, Zani, Melograni, Sofri, cui vanno aggiunfi dei giornalisü stranieri, come Alexander Sfille e John Foot. Tutfi coloro, insomma, che si sono schierati dalla sua parte, senz'alcuna riserva.
Ordunque, a giudizio di Canali, chi ha osato respingere le tesi accu-satorie, sue e di Dario Biocca, non puo che essere un uomo della cul-