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PREMESSA ALLA VI EDIZIONE
Non v'é aspetto della vita di un popolo che non sia rispecchiato dal siio costume; né si modificano
0 si rini^ovano atteggiamenti spirituali senza che si modifichi o rinnovi la loro, per cosí dire, espres-sione esteriore.
E poiché, nella vita dei popoli, vi sono epoche differenti, determinate da grandi avvenimenti politici, sociali^ religiosi, cosí, a ognuna di tali epoche, corrisponde un costume diverso.
Si pensi alia nostra Italia, dal Cinquecento in poi: air Italia in cui Leone X facev a gli onori di casa in Vaticano per la rappresentazione de
1 Suppositi detrAriosto, e Giulio II « rifrustava con una mazza e faceva spigner fuori da un palafreniere» un prelato che, involontariamente, « aveva detto villania » a Michelagnolo, mentre un altro illustre prelato codificava, nel Galateo, le norme del vivere elegante e il Conte di Casti-