Bővebb ismertető
Premessa
alla 34® edizione inglese del Rt. Hon. The Earl of Iveagh
Nel novembre del 1951, il direttore delle birrerie Guinness di Dublino, Sir Hugh Beaver, partecipava con degli amici ad una battuta di caccia vicino al fiume Slaney nella cantea di Wexford in Irlanda. Alcuni pivieri dorati sfuggirono ai fucili dei cacciatori. Quella sera, al ricevimento dopo la caccia, sorse una di-scussione sut piviere dorato. Si trattava o no del piik veloce uccello d'Europa? Nessun libro veniva in soccorso per sciogliere il dubbio, cost Sir Hugh pensó che dovevano essere moltissimi gli argomenti dibattuti ogni sera negli 81400 "pubs" di Gran Bretagna e Irlanda, ma che, diversamente da altri argomenti, nessun libro poteva dare rispaste alle cantraversie sui primati.
II 12 setiembre 1954 Sir Hugh convocó Norris e Ross McWhirter, titolari di un centro di documentazione landinese. Raggiunsero immediatamente un accorda: fu aperto un ufficio in Fleet Street e subito inizió il lavoro che il 27 agosto 1955 portava alla pubblicazione della prima edizione di 198 pagine del Guinness Book of Records. Prima di Natale il libro era gia in testa alla classifica dei bestseller e ogni anno da allora, salva il 1957e il 1959 guando non fu pubbli-cato, si piazza in quella posiziane.
La prima edizione americana vide la luce nel 1956 seguita da quella francese (1962) e tedesca (1963). Nel 1967 apparvero quella giappanese, spagnala, dánese e norvegese mentre Vanna successiva il libro fu pubblicata in svedese, finlan-dese e italiano. Negli anni '70 seguirono l'edizione alandese (1971), portoghese (1974), cecoslavacca (1976), ebraica, serbo-croata, islandese (1977) e slavena (1978). Negli anni '80, con l'estensiane al greco, al turca, alVindonesiano, al cinese, alla hindi, al mátese, al polacco e all'araba, si sana raggiunte 262 edizioni in 35 lingue.
Nel novembre del 1974 il Guinness, con 23900000 copie, diveniva il libro protetto da copyright piii venduta nella staria dell'editaria, stabilenda cost un record trionfalmente iscritto nella stesso Guinness dei primati. Fino al 1987 le vendite glabali hanna tatalizzata 57000000 di valumi (edizioni speciali escluse) pari a 163 pile di libri ciascuna alta come l'Everest.
L'UOMO
OrigínL
L'uomo {Homo sapiens) é una specie della famiglia degli ominidi del sottordine delle scimmie antropomorfe del-l'ordine dei primati della classe dei mammiferi de! sot-totipo dei vertebrati (craniati) de! tipo cordati del sotto-regno del metazoi.
Costruendo una scala temporale che uguagli l'etá del sistema Terra-Luna (secondo le stime piú recenti 4450 mi-lioni di anni) a un anno solare, si ricava che gil ominidi avrebbero fatto la loro comparsa sulla Terra alie 16.15 circa del 31 dicembre, che l'era cristiana sarebbe inizia-ta circa 14 secondi prima della mezzanotte e che la du-rata massima della vita di un uomo (120 anni) sarebbe pari a circa tre quarti di secondo. Si é calcolato che, se il calore del Sole continuerá ad aumentare con il ritmo attuale, fra circa 5,5 miliardi di anni la vita sulla Terra diverrá impossibile. Nel frattempo potrebbero verificarsi dei cicli di raffreddamento.
Il piú antico primate. I piú antichi primati comparvero nel Paleocene circa 69 milioni di anni fa. II sottordine delle scimmie antropomorfe si sviluppó in Africa e nel-l'America del Sud nell'Oligocene inferiore, 30-34 milioni di anni fa. In tale época giá sussisteva la distinzione delle scimmie nei due infraordini delle Catarrine e delle Platirrine, rispettivamente del vecchio e del nuovo mondo.
Il primo ominide. Le caratteristiche tipiche degli ominidi, ossia un cervello di grandi dimension! e la deambu-lazione limitata ai soli arti inferior!, compaiono molto piú tardi. II piú antico fossile di ominide ritrovato fino ad oggi é una mascella di australopiteco completa di due molari lunghi 5 centimetri rinvenuta a Kiptalam Chep-boi, nella zona del lago Baringo, Kenia, nel febbraio 1984 e datata a quattro milioni di anni fa per comparazione con altri fossili e a cinque milioni e quattrocento o sei-centomila anni fa per correlazione con reperti rocciosi (datazione potassio-argo).
L'esemplare piú completo (40%) di scheletro di ominide che sia mai stato ritrovato é quello di "Lucy", scoperto da Donald C. Johanson e T. Gray presso il fiume Awash, Hadar, nella regione di Afar, Etiopia, il 30 novembre del 1974. Tale esemplare, originariamente alto 106 centimetri e di etá presunta intorno ai 40 anni, é stato datato a circa tre milioni di anni fa.
Nel 1978 a Laetoli, in Tanzania, Paul Abell scopri una serie di impronte parallele lasciate da ominidi su un trat-to lungo 25 metri di cenere di origine vulcanica, risalen-ti a 3 500000 anni fa. Si ritiene che il piú piccolo dei tre ominidi ai quali le impronte appartenevano avesse una statura di 120 centimetri.
Il primo appartenente al genere Homo. La piú antica specie del genere Homo é VHomo abilis, definito Handy man nel 1964 dal professor Raymond Arthur Dart (nato in Australia nel 1893). II piú antico fossile del genere Homo é il cranio n° 1470, consérvalo al Kenya National Museum-East Rudolf, rinvenuto nel 1972 da Bernard Nge-neo nella localita di Koobi Fora presso il lago Turkana, nel Kenia settentrionale. Questo cranio risale a 1900000 anni fa ed é stato ricostruito dalla dottoressa Meave Leakey (nata Epps).
I piú antichi utensili in pietra, risalenti a 2 500000 anni fa, sono delle punte molate rinvenute presso Hadar, in Etiopia, nel novembre-dicembre 1976 da Hélene Roche,
Credete di saper indovinare I'altezza del poliziotto fotografato accanto a Robert Wadlow, I'uomo piú alto del mondo? Un metro e 88 centimetrii
francese. Nella stessa localita, vicino al fiume Gona, la Roche e il neozelandese John Wall ritrovarono alcuni da-di di quarzo datati anch'essi a 2 500000 anni fa.
Il primo Homo erectus. II piú antico fossile di Homo erec-tus, la specie dalla quale si sviluppo VHomo sapiens, é stato scoperto nel 1984 da Kamoya Kimen in superficie nella localita di Nariokotome III, a ovest del lago Turkana, Kenia. É uno scheletro di un ragazzo di 12 anni, il piú completo che sia mai stato trovato; mancano in-fatti solo alcuni frammenti.
Misure.
DIMENSIONI
I giganti. L'altezza dei giganti e un argomento sul quale e difficile ottenere notizie esatte a causa delle frequenti esagerazioni pubblicate a scopo commerciale. Gli unici dati attendibili sulla reale altezza dei giganti sono quel-li raccolti in questo secolo e corredati da perizie medi-che, benché anche queste ultime si siano dimostrate in qualche caso non del tutto veritiere.
L'asserzione secondo la quale Golia di Gath (1060 a.C.) sarebbe stato alto sei cubiti e una spanna (pari a 290 centimetri) fa pensare a una confusione nelle unita di misara piuttosto che a un'esagerazione da parte dei cronisti ebrei. Lo storico ebreo Flavius Josephus (nato nel 37-38 d.C. e morto intorno all'anno 100) e alcuni manoscritti dei Settuageneti (i primi traduttori greci del Vecchio Te-