Bővebb ismertető
IntroduzioneGia quasi un quarto di secolo e trascorso dalla tragedia ungherese del-l'autunno 1956; coloro che, a quel tempo gia adulti, seguirono que gli avve-nimenti animati da diverse passioni, dopo tanti anni di normalizzazio-ne hanno per lo piu dimenticato o sístemato i residui ricordi in formule schematiche, astratte e opposte. Coloro che oggi hanno vent'anni poco sanno di quell'anno indimenticabile né avvertono gli echi che pur talara ne promanano. L'Ungheria nel frattempo si e fatta la fama di un paese di vacanze facili, paradiso di cacciatori. Una mano di liberalizzazione ha riverniciato la facciata del vecchio regime, ma di volta in volta l'inter-dizione professionale piu severa (se non il carcere) colpisce chi osa servirsi del marxismo critico per analizzare i meccanismi del potere, le tensioni compresse della societa.Di qui la duplice attualita di questo libro-, da un lato il richiamo a ferite non ancora sanate, a cicatrici ancora dolenti {non solo in Unghe-ria, basti hensare alla Cecoslovacchia, alla Polonia); dall'altra, un documento único sui died giorni dell'insurrezione di Budapest, scritto da un uomo che fu al centro della mischia e che solo vent'anni dopo ha poluto prendere la parola, dopo essere s fuggito alla condanna a morte.Sándor Kopácsi era allora capo della polizia a Budapest. Di famiglia operaia, lui stesso operaio metallurgico, aveva preso parte alia resistenza contro i tedeschi e aveva fraternizzato con le truppe sovietiche al momento della liherazione del paese. Ne era seguita una carriera rapidis-sima, un'ascesa entro gli apparati del potere dalla provincia fino alla capitale, uomo di fiducia alla vigilanza del Comitato centrale del partito, poi addetto alla persona dello stesso segretario générale, Vonnipotente e leggendario Mátyás Rákosi, eroe riemerso dalla galera fascista; infíne, nel 1952, a 28 anni, questore a Budapest, prescelto per la sua indiscutibile discendenza operaia, ma anche perché ariano [qualita richiesta dallo stesso Rákosi) e per la sua bella presenza.Fra il 1948 e il 1953, mentre il giovane Kopácsi e proiettato verso i vertid dell'apparato, l'Ungheria passa attraverso vicende durissime. Dopo la condanna di Tito e del comunismo jugoslavo, nel 1948 l'Ungheria, paese confinante, semhra a Mosca il piu esposto aile insidie della guerra fredda e alla penetrazione dell'eresia titoista. Sara il paese nel quale si at tuer a nel modo piu completo e precoce la stretta staliniana-. elimina-zione dei partiti democratici e brusco passaggio dalla democrazia popolare