Bővebb ismertető
ORMAI da secoli i molteplici aspetti della bellezza femminile sono stati indagati e codificati. II rapporto fra bellezza e fascino (« per una donna, essere bella non basta »), fra bellezza ed eta, fra bellezza e clima, la soggettivita e relativita della bellezza, ció che una donna bella ispira agli uomini e alla altre donna, i pericoli derivanti dalia bellezza, la costatazione che la bellezza della donna e un tranello taso agli uomini dalia natura: erano canoni ben noti ai filosofi, esteti, moralisti a pensatori dal Rinascimento, che li avavano attinti dall'antica Roma, dove erano stati importât! dalla Grecia. E tralasciamo le possibili ascendenza alla remota Mesopotamia.
Da tempo si e pure notato coma la specie umana sia la sola in cui la femmina viene considarata piu bella del maschio; in tutta la altra specie i carattari dalla bellezza sembrano profusi nel sasso forta. Tala, almeno, il parare di Milton, per il quale la ganesi dell'uomo fu una sorta di apprendistato, mentre il vero capolavoro della creaziona fu la sua compagna. La prova risiederebbe nella Bibbia: il Creatora, che si dichiara soddisfatto dopo ciascuno dei primi sette giorni del mondo, formata la donna non dice nulla, quasi mancassero le parola per esprimere la bellezza della nuova creatura. All'occorrenza, tutti quanti ci consideriamo giudici espertissimi in materia; ma la domanda che cosa sia bellezza — insomma, quale il metro del giudizio — ha ottenuto ben pocha risposta persuasiva. In fondo, acheggiata o ricalcata alla letrera, parafrasata o appena travestira, l'opinione córrante risala a Danta, ammesso cha l'inventore na sia proprio lui : « Quella cosa dice l'uomo esser bella, le cui parti debita-mente rispondono, perché dalla loro armonia risulta piacimento ». Con altre parola, il Foscolo ripeta: « La bellezza e una specie di armonia che penetra soavamente nei aiori ». Prandiamola per buona; quantunque, se non ci si mette bane d'accordo sul significato di 'armonia', sia abbastanza facile arri-vare alla tasi di Voltaire: «Il bello, per il rospo, e la sua rospa ».
A questo punto e quasi d'obbligo il richiamo alio scarso successo della Venere di Milo fra gli uomini di quella contrada africana dove la donne portano i piattalli alie labbra; oppura il fatto che, per i sudditi di Carlomagno, un paio di grandi piedi arano indispensabili a una dama awenenta. Sanza al-lontanarci dai nostri paesi e dai nostri tempi, all'inizio del secolo in corso una capigliatura meno cha monumentale, braccia sottili a, in genere, una figura dalle curva poco pronunciare erano la disperaziona dalle signore che la possedevano. Vent'anni dopo, l'ideala ara la donna-crisi, quasi scheletrica a petti-nata alla maschietta.