Bővebb ismertető
L'avevo vista proprio il giorno prima, una giomata di cielo azzurro e di brezze estive. Eravamo sul prato sotto gli ippocastani e lei aveva detto: Le foglie mi parlano, Charlie.
Si.
C'erano sedie di legno e tavolini verniciati di verde. Ad alcuni di essi erano seduti altri pazienti con i familiar!. Le visite erano concesse sol-tanto ai parenti; oppure ai rappresentanti legali muniti di procui-a, che venivano a farsi firmare dei pezzi di carta.
«Ti ricordi di Ada? Suonava il piano al Duke of York, quando i film erano ancora muti.»
Lily mi faceva questa domanda ogni volta che andavo a trovarla.
«Si» risposi.
«Eccola li seduta, pensa che arriverá Neddy a portarla via. Ti ricordi di Neddy?»
Si. Suonava il violino e portava il papillon. Era innamorato di Lily.
«A volte pensó che potrebbe ancora farsi vivo» continuó, distoglien-do lo sguardo. «In fondo, sappiamo soltanto che era disperso.»
No. Sapevamo che era morto. Tacqui.
«Non é come quando c'é un certificato di morte» proseguí «oppure uno di quei tremendi cablogrammi che arrivavano » Appunto, come quello che la stessa Lily aveva ricevuto. Ma: «É disperso, tutto qui. Disperso. Come tutti gli altri ».
A questo punto la sua mano sali a riparare gli occhi. Non per proteg-gerli dal sole, ma per rimettere a fuoco lo sguardo. Dall'espressione del suo viso capivo che stava guardando dritto nel passato, dove - pensava -eravamo andati quasi tutti noi.
«Verrá il tempo» disse «in cui ci dovrá essere una riunione tutti ri-condotti in un solo luogo sicuro » Lascio cadere la mano e sbircio in direzione di un muro, non troppo lontano, che definiva il suo spazio. «Questo non é un luogo sicuro, Charlie» riprese. «Nonostante sia cosi ben sorvegliato.»
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