Bővebb ismertető
«I Comuni! Abbiamo pronunciato una grande parola, una parola che riempirá di sé tutta la rimanente storia medievale della Dalmazia. L'antico organismo, trapiantato da Roma un millennio prima, torna vivo e rinnovato ad essere la forza política prima e il fondamento su cui poggia tutta la vita storica della Dalmazia''».
(Praga G.: Storia di Dalmazia, p. 68)
Lo studioso che assume il compito di esser cronista di importanti avvenimenti storici, spesso tanto contraddittori, si pone la domanda: é possibile descrivere con precisione il passato?
E possibile arrivare all'altezza di quell'obiettivitá che consenta di raggiungere risultati validi per tutti?
Voglio credere che i moderni metodi di analisi storica permettono di raggiungere mete desiderate ed accettabili.
La storia della formazione e dell'evoluzione dell'autonomia delle cittá dalmate nel Medioevo é problema difficile. L'autore della voce «Dalmazia» dell'Enciclopedia Italiana (vol. XII, p. 253) lo riconosce aperta-mente, dichiarando «qui é impossibile narrare ».
Cercheró di contrappormi a questa «impossibilitá» e di seguire, neüa trisecolare lotta tra Venezia e Ungheria, l'evoluzione di detta autonomía nella sua continuita, soffermandomi sui momenti di cambiamento.
II tema da me trattato puo essere avvicinato con molti metodi e innumerevoli intenzioni; d'altronde si presentano sempre nuovi dati, nuo-ve acquisizioni atte a trasformare sintesi giá sviluppate e credute valide. Considero questo mió contributo come un sommario, base di partenza per nuove dispute, nuove considerazioni. Cerco di formulare le mié te-si, come sempre, anzitutto in base ai documenti storici ungheresi, fa-cendo pero ampio uso, questa volta, di documenti italiani e croati.
II grande numero dei comuni dalmati, la loro storia piü che com-plessa e variata, i tanti e rapidi cambiamenti nel loro stato giuridico non consentono di seguire linearmente l'evoluzione della loro autonomía.
Cercheró quindi di presentare le linee principali di questa evolu-zione, le sue piü rilevanti tappe.
II mió «filo di Arianna» sará la presenza della sovranitá magiara
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