Bővebb ismertető
L'appellativo di Scuola di Posillipo per un gruppo di pittori che dipingevano le bellezze del paesaggio campano, spiagge incantate e ruderi carichi di suggestione, isole di leggenda e Vesuvio fiammeggiante, ma anche case e strade, e mare e campagne e scene di vita popolare, lo coniarono i pittori della corrente accademica, i pittori cesarei, favoriti della corte borbonica, intenti a produrre i loro smisurati quadroni di storia o di mitologia, con sereno disinteresse per le ragioni della pittura o della sensibilitá. Gli accademici, come ultimo apporto provinciáié della ventata neoclassica: e non in quanto professori dell'Accademia (ché poi, molti di loro, dei pittori di Posillipo per l'Accademia ci passarono, ad occupar cattedre di prestigio: Pitloo, Smargiassi, Duclére; - solo Gigante restö sempre fuori, né allievo né docente), ma quali conservatori di una convenzíone che questi nuovissimi paesaggisti da un momento all'altro disconoscevano e contestavano. Anzi fu per i pittori di Posillipo una vittoria fin troppo facile perché, come d'incanto - i tempi erano giá maturi - potettero inserirsi nella vita artistica ufficiale della cittá, prediletti dai nobili e dalia Corte: Gigante era intrinseco di Palazzo e maestro delle principesse nelle loro velleitarie esperienze di pittrici dilettanti. All'inizio, a qualche lustro dal trattato di Vienna e dalia Santa Alleanza, quando da poco Ferdinando I delle Due Sicilie era tornato a Napoli, il fenomeno della improvvisa fioritura di questi paesaggini di qualche palmo o poco piű, neppure sempre dipinti su tela, qualche volta su carta, ad olio, o ancora su carta, a tempera, senza studio, senza applicazione, in sedute rapidissime dal vero, aveva rappresentato un fatto nuovo e, nello stesso tempó, la negazione di ogni buona regola, di ogni precetto, di ogni tradizione. Quando mai si era visto qualcosa di simile, non dico a Napoli, ma in tutta Italia? Giá che era cosa per stranieri, ed infatti i committenti erano tutti, o quasi, forestieri: signori venuti dal Nord, soprattutto inglesi - ma anche francesi, nonostante le avversitá politiche - e tedeschi e russi; pittura per turisti, pittura