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LA SCUOLA DI TARTINI IN GERMANIA E LA SUA INFLUENZAdi Pierluigi Petrobelli (Parma)"^Nell'estate del 1723, su invito deiramico violoncellista Antonio Vandini, Giuseppe Tartini lascia temporáneamente il posto di primo violino della cappella musicale della Basilica di Sant'Antonio di Padova per recarsi a Praga, onde partecipare come esecutore solista ai festeggiamenti in onore dell'incoronazione di Cario VI ad Imperatore di Boemia^ Nella capitale céca il violinista si trattenne per circa tre anni, al servizio del cancelliere della corte, conte Kinsky, ma avendo inoltre sicuramente rapporti con i principi Lobkowitz e con l'ambiente musicale di questa celeberrima fra tutte le famiglie di patroni" musicali; a circa venticinque anni di distanza, all'inizio del 1750, un componente della principesca famiglia, con tutta probabilita Ferdinand Philipp^, da l'incarico a Tartini, per mezzo del conte veneziano Francesco Algarotti che si trovava allora a Berlino con l'incarico di ciambellano di Federico di Prussia, di comporre sei concert! per violino, e Tartini, nel dar notizia all'Algarotti di aver ricevuto la commissione, dice: Sua Altezza il Signor Prencipe di Lobcovitz sara servito quanto prima nel miglior modo a me possihile nelU sei Concerti commessi; e se verra ín Italia, cosiche io possa aver la Sorte di umigliarmigli personalmente, rinovaro in lui la mia vecchia servitu contralla in Praga con Ii Geniiori, e Zio. Ho ancora nelle orecchie il Liuto della. Madre di Sua Allezza, quale suonava in tal maniera, che io non fui capace dislinguerla da Monsieur Vais di lei Maestro"^. In una delle lettere seguenti, e precisamente in quella del 9 luglio 1750, Tartini prega l'Algarotti di comunicare al Principe di Lobkowitz che e pronto ad eseguire delle modifiche nella parte del violino solista, qualora i* Conferenza tenuta al Colloquio Rapporti italo-tedeschi nella música strumencale del Settecento", del marzo 1966, nell' Istituto Storico Germánico a Roma.Cfr. P. L. P e t r o b e 11 i, Giuseppe Tartini. Le fonti biografidje, Vienna Löndra Milano, Universal Edition, 1968, pp. 26 e 62.Cfr. P. Brainard, Die Violinsonaten Giuseppe Tartinis, dissertazione inédita, Göttingen 1959, p. 51.Autografo in Bassano del Grappa, Biblioteca Cívica, Epistolario Gamba, XIV. A. App. 1; pubblicata in V.T., Per le nobili nozze Tattara Persicini, Bassanu 1334 Monsieur Vais" h Silvius Leopold Weiss (16861750).