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INTRODUZIONE
L'Ungheria strinse rapporti diplomatici con la Santa Sede ottant'anni fa. Questi ottant'anni abbracciano quasi interamente la storia del ventesimo secolo della nostra patria, le cui svolte hanno sempre comportato delle modifíche nelle relazioni tra lo Stato ungherese e la Chiesa Cattolica.
Nel 1920, in seguito alla Prima Guerra Mondiale ed alla disso-luzione della Monarchia Austro-ungarica, era naturale che l'Ungheria, desiderosa di uscire dall'isolamento internazionale, cer-casse di rafforzare i vincoli con la Santa Sede. Ci renderemo conto deirimportanza simbólica di questo passo se rievochiamo i mille anni dell'esistenza dello Stato ungherese che sono stati accom-pagnati fin dall'incoronazione del Re Santo Stefano dall'assun-zione del cristianesimo, dalla forza protettrice della fede. II profondo impegno dell'Ungheria verso il cristianesimo non era solo un articolo di fede morale ed etico, poiché difendeva lungo i secoli, quale ultimo bastione, i valori del mondo cristiano contro i con-quistatori e quelli che volevano conquistare.
La storia raramente fu clemente nei nostri confronti, ma 11XX secolo e stato particolarmente crudele per il Paese. Dopo i trattati di pace che misero fine alla Prima Guerra Mondiale, piii di un terzo della popolazione di lingua ungherese dell'ex Regno d'Ungheria, pressapoco 3,5 milioni di persone, si trovo al di fuori dei nostri confini, sotto la giurisdizione straniera. La Chiesa divenne uno dei mezzi piu importanti per la loro soprawivenza, la protezione dei loro diritti di minoranza, il mantenimento della propria identita. I fedeli di lingua ungherese erano attaccati alla loro fede, al loro prete e insieme con essi alla loro cultura nazionale. Attingendo