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EPISTOLA ELEGIACA E LAMENTO FEMMINILE
É la Donna che da forma all'assenza, che ne elabora la finzione, poiché ha il tempo per farlo; essa tesse e canta; le Tessitrici, le Canzoni cantate al te-laio esprimono al tempo stesso l'immobilitá (attra-verso il ronzio dell'Arcolaio) e l'assenza (in lontananza, ritmi di viaggio, onde marine, cavalcate).
R. BARTHES
1. modalitá della forma epistolare:
'prime' e 'seconde' heroides
Orgoglio e consapevolezza della propria originalitá poetica: é questo il sentimento che emerge da uno dei rari ac-cenni che Ovidio fa alie Heroides:
vel tibí compost ta cantetur Epistula voce; ignotum hoc alíis Ule novavit opus (Ars am. 3.345 sg.).
[oppure recita, con voce impóstala, le Lettere: é un genere ignoto che lui ha innovato.]
Si é discusso a lungo sul senso di questi versi, e in particolare sul crédito da accordare a quella che suona come una rivendicazione da protos heuretés, da inventore di un nuovo genere letterario nella cultura greco-latina. Öltre alie varié forme di epistolografia, anche in versi, di cui ci é rimasta documentazione diretta, o di cui possia-mo supporre l'esistenza, si sono segnalati gli influssi che ahre forme di cultura (come suasoriae e soprattutto etho-poiiae, esercizi di gran voga nelle scuole retoriche) hanno verosimilmente esercitato nella complessa genealogía dell'opera ovidiana, ma la varietá e molteplicitá dei fat-tori letterari e culturali che hanno concorso alia sua na-