Bővebb ismertető
lí dkvoío di Tartini
Il dottor Bulcsu Laád, professore universitario e fisiologo di fama europea, entro nella stanza del suo amico Bálint, anch'esso scrittore noto quasi in tutta Europa. Voleva solo far quattro chiacchlere con lui, fumare un buon sigaro nell'umida, nebbiosa e piovosa sera di novembre, in cui gli uomini hanno inventato le fiamme della stufa e la luce della lampada per sostltuire il sole. Esse sono molto piu con-fidenzlali, umane ed amichevoll della luce solare, ardente nella sua maestosita, fredda e inospltale nel suo bollore. Entro nella stanza senza far rumore, Il domestico lo introdusse senza parlare, come i vecchi conoscenti, e non aveva ancora chiuso la porta quando batté indígnate le mani e grido:
- Sel impazzito?!
Bálint era seduto alia scrivania, di spalle, e aveva appena vuotato il contenuto d'un grosso bicchiere per acqua. Ma nel bicchiere non era contenuta acqua, bensi l'aroma e il profumo della Qiamaica: il rhum.
- Sel impazzito?!
Bálint trasali per un attimo, poi si volto e con una calma incredi-bile poggio il bicchiere. Rispóse con voce placida e sicura:
- Mon lo sapevi?
II professore, che voleva molto bene a Bálint anche se lo conosce-va da poco, getto cappotto e cappello quasi furibonde e si diresse verso la scrivania.
- Che stai facendo?
- Sto bevendo il terzo bicchiere di rhum - rispóse Bálint soave-mente, come se fosse la cosa piu naturale. - O, in altre parole, sto lavorando. Ma non infervorarti, siediti qui, accenditi questo sigaro e pariiamo pacatamente e, possibilmente, d'altro.
Tiro fuori dal cassetto della scrivania uno spesso havana e lo diede al dottor Bulcsu, che prese posto sulla sedia di pelle inglese verde oliva accanto al tavolo. riell'aria si elevarono due strisce di fumo di colore diverso: quella del sigaro del dottore era azzurra, quella proveniente da Bálint era grlgio-giallastra. Difatti, il dottor Bulcsu sof-fiava subito via il fumo, mentre Bálint lo mandava giu nei polmoni. Il