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L'opera pittorica completa di Goya [antikvár]

L'opera pittorica completa di Goya [antikvár]

 
Goya nei suoi scritti e nelle testimonianze dei contemporanei Anzitutto, un documento di evidenza irresistibile sulla fami-glia deirartista. É l'atto di morte del padre, steso nel 1781 e che va letto nella spagnola laconicitä dell'originale: "No hizo [fece] testamento porque no tenía de qué". Poi, un'asserzione di Francisco Zapater Gómez (1868), che tanto ha sviato i vecchi storiografi nel presupposto che discendesse fedelmente da testimonianze di suo zio Martín Zapater y Clavería, il fraterno amico dell'artista: La giovinezza di...
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Goya nei suoi scritti e nelle testimonianze dei contemporanei Anzitutto, un documento di evidenza irresistibile sulla fami-glia deirartista. É l'atto di morte del padre, steso nel 1781 e che va letto nella spagnola laconicitä dell'originale: "No hizo [fece] testamento porque no tenía de qué". Poi, un'asserzione di Francisco Zapater Gómez (1868), che tanto ha sviato i vecchi storiografi nel presupposto che discendesse fedelmente da testimonianze di suo zio Martín Zapater y Clavería, il fraterno amico dell'artista: La giovinezza di Goya fu agitata e burrascosa; piena di risse e di pazzie amorose. Trascinato dall'inclinazione alie avven-ture e dal temperamento litigioso, a dicioito anni doveite abbandonare la cittá natale, dopo una sanguinosa zuffa in cui tre uomini rimasero sul campo della lotta. La famiglia, dopo averio nascosto qualche lempo, gli procuró i mezzi per raggiungere Madrid eccetera eccetera. Ce n'era d'avanzo per giustificare Calderera (1863), la dove sostiene che le memorie di Goya, se mai le avesse scritte, sarebbero state interessanti come quelle di Benvenuto Cellini. La realtá documentata concerne, dopo la "fuga" a Madrid, nel 1763, due infelici partecipazioni ai concorsi indetti dalla Real Academia de San Fernando della capitale — altro che vita 'brava' —, e a un terzo, bandito dal-l'Accademia di Parma nel 1771, mentre Goya si trova in Italia; e cosi scrivendo nella lingua del paese ospite, egli an-nuncia la spedizione del proprio saggio: Ilir Sig." Sigr P.[ad]rone Collend."'" II Sig." Conté Rezzonico Segretario Perpetuo delta Reale Ac cad." delle tre belle Arti di Parma lie Sig." e P.rone Collend."" Doppo di avere preventivamen" avvisato a V. S. ir' del quadro che io faccevo p^ il concorso di codesta Reale Accad." & sono ora p' di nuovo dargli avviso di aver consegnato il mió cuadro alta Posta p' che egli sia giunlo alie sue mani. II moto [motto'\ con cui jo lo ho contradistinto secondo l'or-dine delta med."" Accad." é un verso delta Eneide di Virgilio al lib. sesto che dice Jam tandem Italiae fugientis prendi-mus oras. Spero che il cuadro possa giungere a tempo del concorso e che te mié deboti forze siano compatite, mentre spero quella risposta che la Accad." giudicara conven.'" intanto che pieno di ossequio e di rasegnazione mi dico di V. S. Itt."" Ur" [umitissimo'] e Devot.""' Serv." Franc." Goya Roma Ii 20 Aprile 1771 Puö interessare anche il verdetto della giuria (27 giugno 1771), che sanciva il primo — e sia pure parziale — suc-cesso accademico deiraragonese-"romano". II Quadro contrassegnato dat verso di Virgilio — lam tándem Itatiae fugientis prendimus oras — ä riportato sei voti. Vi si é osservato con piacere un maneggio facile di pennelto, una calda espressione nel votto, e nett'attitudine d'Annibate, un carattere grandioso, e se piii al vero s'ac-costassero le me tinte, e la composizione alt'argomento, avrebbe messa in dubbio ta palma riportaía dat primo, UAutore n'é il Sig. Francesco Goja Romano, e scolare del Signor Francesco Vayeu [Bayeu"] Pitt ore di Camera di S.M. Cattolica. Sinceramente, sarebbe stato troppo pretendere di piü dai signori accademici; ai quali dobbiamo fra l'altro un preco-cissimo attestato sulla spregiudicatezza di Goya nei con-fronti del tema. Del resto, non mancarono, poco dopo, nuove prove d'una stima abbastanza rara per chi sarebbe divenuto un sovvertitore delle norme codifícate. II bozzetto per Taf-fresco nel Coreto del Pilar di Saragozza, presentato da Goya alia fine del gennaio 1772, venne giudicato dai fabbricieri: "brano di abilitá d'un gusto eccezionale". C'é anche da tener presente che, mentre il suo affermato concorrente González Velázquez pretendeva venticinquemila reales, Goya si accontentó di chiederne diecimila in meno; e anche questo puo avere avuto il suo peso nelle decisioni della veneranda Fabbrica. Fatto sta che la commissione toccó all'esordíente. La serie favorevole prosegue. Nel 1773 il presunto scal-manato prende in moglie la sorella del suo maestro e princi-pale Francisco Bayeu, che verosímilmente avrebbe fatto op-posizione se davvero si fosse trattato d'un CeUini-Casanova. Tre anni dopo, ormai con famiglia a carico, il novello sposo sollecita la nomina a pittore ufficiale dell'arazzeria regia, per la quale lavorava dal 1775; Mengs — messia del verbo

Termékadatok

Cím: L'opera pittorica completa di Goya [antikvár]
Kiadó: Rizzoli Editore
Kötés: Varrott keménykötés
Méret: 240 mm x 310 mm
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