Bővebb ismertető
lllustrazione del problemaBisogna ammettere che in Omero sono rappresentate situazioni umane assai singolari, per il nostro modo di vedere. É curioso che nel clima di trenta o quaranta annt fa nelle scuole medie italiane si facesse leggere, come opera poetica di alto contenuto civile e morale, il racconto di un'impresa d'oltremare in cui un alto ufficiale dell'esercito dice al re e comandante supremo: guarda che a me questi nemici non hanno fatto nulla di male, non mi hanno mai rubato le vacche o i cavalli. II loro paese é tanto lontano dal mio. Siamo venuti per dare soddisfazione a te, e tu approfitti sfacciatamente; ebbene io me ne torno a casa(l]íaác,I 149-171).AUa gravita di questa insubordinazione il giovane lettore non faceva caso, prima di tutto perché doveva venire a capo del linguaggio elegante e peregrino di Vincenzo Monti, che mascherava il robusto realismo delVorigínale greco, quando non lo deformava del tutto. Le ultime parole dette da Achille nelVassemhlea suonavano cosí:Per la fanciuUa un di donata, ingiustamente or tolta, né con te, né con altri il brando mio combatterá. Ma di quant'altre spoglie neUa nave mi serbo, né pur una, s'io la niego, t'avrai. Vien, se nol credi.