Bővebb ismertető
PREMESSA
Dai pochi grammi di un toporagno alle oltre cento tonnellate dl una balena, i mamnniferl si impongono all'attenzione anche dalla pid superficiale delle osservazioni del mondo naturale. Sara forse che anche no! siamo mamnniferi e quindi ci sentianno facilitati nell'osservazione di animali tanto simili a noi; ma forse c'e anche una sorta di snobbismo nei confronti degli animali considerati in-feriori che fa si che gran parte délia nostra attenzione sia attirata dai mammiferi. Ed essi non ci deludono: possiedono una varieta di forme, dimension!, comportamenti che non ha uguale in nes-suna delle altre classi animali. I mammiferi hanno colonizzato tutti gli ambient! e hanno imparato a nuotare e a volare, a vivere aU'equatore e ai poli, a nutrirsi di qualsiasi risorsa alimentare di-sponibile: hanno, in definitiva, assunto un ruolo certamente predominante non solo dai punto di vista spettacolare, ma anche profondamente funzionale neU'economia délia natura. Eppure non sono moiti: circa 4000 specie contro i 7500 tra ret-tili e anfibi, 8600 uccelli, piú di 20 000 pesai e oltre un milione di invertebrati, di oui la maggior parte sono insetti. Ma pur nel loro numero relativamente ridotto i mammiferi rappresentano la punta piú avanzata del lungo prodotto deU'evoluzione nel campo animale: la complessita dei meccanismi fisiologici, comporta-mentali e organizzativi di un organisme come quello di un mam-mifero non ha uguali tra gli animali. Soprattutto la notevole fles-sibilita del loro bagaglio genetico ha permesso loro capacité di adattamento notevoli, con tempi decisamente brevi se comparati con quelli che sono stati necessari ad altre classi animali. Cosí, in breve tempo, i mammiferi si sono trovati a ricoprire i ruoli eco-logici piú disparati, soppiantando forme animali ben piú antiche e che avevano resistito per tempi lunghissimi. Tra di loro si trova poi quella forma animale che spesso viene considerata (ma da se stessa, con atto poco credibile di presunzione) la vera punta di diamante di tutta l'evoluzione animale: l'uomo. Certamente sara l'evoluzione stessa che dirá l'ultima parola suH'effettiva validité di questa punta. Alio stadio attuale delle cose non sembra proprio che l'uomo contribuisca agli sforzi della natura per fame il suo prodotto migliore. In tutta questa analisi non dovremmo in-fatti mai dimenticare che, neU'economia della natura, organismo piú complesso non significa necessariamente animale piú adatto a contribuiré validamente aU'evoluzione di ecosistemi piú stabili e piú funzionali, che sono il vero obiettivo del processo evolutivo in senso lato.
Proprio per la sua vicinanza "naturale" ai mammiferi, l'uomo ha scelto tra questi quegli animali che sono oggi i suoi compagni piú stretti: gli animali domestici sono in gran parte mammiferi, cosí come questi sono anche gli obiettivi dei nostri migliori sforzi di osservazione, di indagine e ricerca scientifica, di caccia e di-struzione per motivi non sempre veri di competizione, di conser-vazione - in questi ultimi anni - di quelle specie che piú di tutte hanno sofferto per la presenza scomoda e invadente del loro fra-tello piú evoluto, appunto l'uomo. Dai mammiferi abbiamo anche
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