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Introduzione1.Il Manifesto del partito comunista e quasi certamente il documento politico dell'eta moderna che ha avuto la sorte storica piu fortúnala in ogni senso. In primo luogo dal punto di vista délia sua traduzione pratica, giacché non vi sono altri testipolitici che come questo sono riusciti a divenire il programma di grandi movi-menti e addirittura di grandi Stati, di un tipo di civilta. Da questo punto di vista l'unico confronto possibile sembra davvero quello fatto dal Duncker^ con il Vangelo cristiano, che pero solo in-direttamente ha influito sui movimenti politici. In secondo luogo assai fortúnala e stata anche la vicenda éditoriale del Manifesto che, nato come documento programmatico di un ristretto gruppo politico e stampato in mille copie, pare conti ormaipiu di mille edi-zioni in decine di lingue divers^. In terzo luogo il Manifesto e certamente tra le opere di Marx e di Engels quella che ha avuto piu rápido e durevole successo e piu vasta e continua diffusione. Vi contribuí, ovviamente, ilsuo carattere di manifestópolitico e la sua concisione esemplare.Per restare all'Italia e da notare che, a parte una prima traduzione monea e anónima comparsa su L'eco del popolo di Cremona nel 1889, il Manifesto e il testo di Marx ed Engels che dispone del mag-gior numero di traduzioni: quella di Pietro Gori del I89I, quella di Pompeo Bettini del 1892 (su Lotta di classe di Milano) riedita nel 1893 in un opuscolo con prefazione di Engels, quella qui riprodot-ta di Antonio Labriola del 1902, quella di Roberto Michelis del 1934, quella di Palmiro Togliatti del 1943, quella di Emma Cantimo-ri Mezzomonti del 1948 e infine quella di Eugenio Sbardella del 1969".' h. duncker, II Vangclo del proletariate mondiale in lotta, in II Manifesto e i suoi interpreti, a cura di Gian Mario Bravo, Roma, 1973, pp. 309 ss.Cfr. b. andreas, Le Manifeste communiste de Marx et Engels, Histoire et bibliographie, 1848-1918, Milano, 1963. Secondo a. uroeva {Filosofskaja Enciklopedija. voce Manifest Kommunisticeskoj partii) nel 1964 si contavano nella sola URSS 372 edizioni in 68 lingue.' Sulle vicende del Manifesto in Italia cfr. f. cacnetta, Le traduzioni italiane del