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Sigismondo di Lussemburgo e la campagna aniiveneziana nella terza decade di BonfiniGizella Németh - adruno Papo (*) Associazione Culturale Italoungherese del Friuli Venezia Giull^ Fier Paolo Vergerio, Duino Aurisina (Trieste) (*) Universita degli Studi di Udinelam tempus exposcit, ut, quo pacto res Dalmatie decrescere ceperint in Venetorumque potestatem devenerint Sigismundi temporibus, breviter aperiamus'.Con queste parole Antonio Bonfini apre il breve capitolo della terza decade dedicato alla campagna antiveneziana del 1411-13 del re dei Romani e d'Ungheria, Sigismondo di Lussemburgo.L'espansione veneziana nella 'Patria del Friuli', che rappresentava per la Repubblica un'area strategica ed economica di significativa importanza ai fini del controllo delle vie di comunicazione tra 1'Austria e il Nordest d'Italia, era stata agevolata dalla debolezza politica del Patriarcato d'Aquileia, che si era manifestata a partiré dal 1350 dopo l'assassinio del patriarca Bertrando di Saint-Genies e che cuhninő con l'elezione simultanea di due patriarchi: il filoveneziano Antonio Panciera, sostenuto dalla comunita di Udine, e Antonio da Ponte, appoggiato da Cividale^. Le mire di Venezia sul Friuli finirono owiamente per cozzare oltreche contro gl'interessi del Patriarcato stesso, dominio temporale di una autorita ecclesiastica seconda soltanto al pontefice di Roma, anche contro quelli dell'lmpero, di cui Aquileia era una delle sedi episcopali piu prestigióse. Ciő divenne uno dei principali motivi di scontro tra la Serenissima e Sigismondo di Lussemburgo, dal 1387 re d'Ungheria e dal 1411 definitivamente re dei Romani, che ando a sommarsi al contenzioso sorto tra la Signoria e l'Ungheria da un lato per il possesso magiaro della Dahnazia, dall'altro per l'occupazione veneta di Feltre, Vicenza, Belluno, Padova e Verona, gia territori' A. de Bonfinis (Antonio Bonfini), Rerum Ungaricarum decades, a cura di L Fógel, B. Iványi e L. Juhász, t. III, Lipsiae 1936, decas III. liber III [in seguito: Bonfini], v. 205 (p. 66). Bonfini dedica non molto spazio della sua opera alla campagna antiveneziana: piu precisamente i w. 205-55 (pp. 66-69 dell'edizione qui utilizzata).^ Sulla storia del Patriarcato d'Aquileia si rimanda al volume di P. Paschini, Storia del Friuli, Udine 1975. In particolare sulla crisi del Patriarcato cfi-. D. Girgensohn, La crisi del patriarcato d'Aquileia. Verso l'awento della Repubblica di Venezia, in Il Quattrocento nel Friuli occidentale, vol. I, Pordenone 1996, pp. 53-68.