Bővebb ismertető
Il ' sublime ' che abita indubbiamente entro il non vastorecinto délia Sagrestia Nuova, ci si presenta da un latoin tutta la sua misteriosita e in una stretta unita d'es-senza; ma dall'altro ci risulta invece complessamente ali-mentato e condizionato, ricettivo e allusivo di moite cose,protagonista di una intrigata e celebre vicenda che coin-volge storia, cultura, stile, in uno svolgimento con punteaddirittura drammatiche.Conosciamo abbastanza bene le circostanze, cominciandodai personaggi umani, i vivi e i morti. Intanto, destinatea quel nuovo insigne sepolcro mediceo, le salme di Giu-liano assassinato dai Pazzi, di Lorenzo il Magnifico, e diquei due giovani recentemente scomparsi troncando tantesperanze nepotistiche riposte su loro dai due grandi Me-did ecclesiastici, papa Leone e il cardinal Giulio: Giu-liano duca di Nemours, loro fratello, che avrebbe dovutoessere il ' principe nuovo ' e liberatore d'Italia daglistranieri, signore di Firenze e braccio armato della Chiesa,ma morto nel 1516; poi Lorenzo, un nipóte, cui avevanodata Urbino e al quale il Machiavelli dedicava addiritturail Principe, ma che nel 1519 doveva moriré di malfrancese a ventisette anni. La commissione della Sagrestiafu certo anteriore alla morte di papa Leone, poiché i la-vori risultano iniziati fin dai marzo 1520, perő l'animadeU'impresa sara daH'inizio e poi sempre il cardinal Giu-lio, prossimo Clemente VII. Tra lui e Michelangelo cor-rerá tutto un dialogo di proposte e decisioni, e veramenteil Medid risulta piuttosto comprensivo verso l'ipersen-sibile artista: el quale disegno subito portai al Cardi-nale, e li detti la vostra [di M.] lettera e la lesse tutta,e tutto li piace. Ma dubita che quello spazio dintornonon resti meschino. E per questo aveva pensato Nondi-meno dicie che sa che ve ne intendete piu di lui, e avoi se ne rapporta (1520); oppure: Nostra Santitasi tiene sadisfatto di voi grandemente e pensa che, finitequeste, che voi abbiate a finiré la sepultura di Lione ela sua [ad un certo momento anch'esse progettate], evole che voi togliate tanti uomini che le sieno prestofinite, piacendo a Dio, in mentre che e' vive. E disse aqueste: ' lo voglio che e' faccia a suo modo, ma a quelledi Leone e mia vorrő che e' facia a mio modo ' (1526).Anche dopo i trascorsi repubblicani del Buonarroti du-rante l'assedio di Firenze, quando l'artista perdonato esalvato solo mercé il pontefice, ha ripreso a lavorare feb-brilmente ma piuttosto terrorizzato al compimentodelle sculture, papa Clemente intuisce che va rassicurato,piuttosto che sfruttare quella paura per una conclusionerapida del capolavoro: E se stupi, quando el lesse lavostra littera in mia presenzia, de le figure ditte che sonfinite, e disse che mai fu el mazor lavorante de vui,quando volete: tutto l'opposito delle cicale! Et ancora disse: ' Scrivegli che '1 prego che '1 piglia l'opéra in piaceree che '1 facci quel che '1 po\ ché non voria li intravenisequalche desordene, che '1 se tirasse adosso qualche infir-mita '; e che qualche volta andate a spasso? (1531).Per Michelangelo perő il peso dell'incarico fu dapprimasoprattutto quello di una traduzione-sublimazione irnma-ginativa, sollevare un tema che per Giulio Medici e que-stione di gloria familiare, intesa anzi con una certa an-gustia spirituale, fino ad una sfera di assoluto, di imper-sonale e di totalmente riassumente, come quella dellaMorte; cosicché quando gli eventi avranno rovesciatocompletamente i suoi sentimenti, cioe da un protettol'avranno fatto un graziato, da un mediceo un repubbli-cano frustrato, spinto piu dalla paura che dall'amore come vedono i contemporanei, egli sentirá magari di po-ter recepire ed esprimere in quella sfera anche questosopraggiunto carico di dolore e sconfitta, di terrore e dirisentimenti. La famosa quartina protestataria messa inbocca dai Buonarroti alia Notte ( infin che il danno ela vergogna dura ) non si sa se diretta contro ilduca Alessandro, o magari e for se piu probabilmente piutarda, contro Cosimo I e significativa appunto di que-ste* possibilité.Nell'autonoma iniziativa di Michelangelo rispetto al car-dinal Giulio giocő perciő non solo il suo tremendo orgo-glio artistico e la sua sicurezza d'istinto, ma anche unaaltrettanto alta componente concettuale e morale che cor-resse, volse se non stravolse a piu ele vate significazioniPer esempio i criteri dei Medici fin dall'inizio della Sa-grestia sarebbero stati gia avviati nel senso preassoluti-stico dell'astratto onor nobiliare-monarchico, che nellafine del secolo fara sorgere ancora a San Lorenzo, strabi-liantemente sontuosa quanto funerea e incommovente laCappella dei Principi per i granduchi Medici; e quandoci fu nel 24 1 idea delle tombe anche di Leone X e Cle-mente VII, ciascuno di questi doveva avere un sepolcrosmgolo, ma inoltre degli altri due sepolcri doppi il lüogo