Bővebb ismertető
"II quadruplicamento
della Roma-Firenze"
Ing. R. Fienga
Desidero (1) anzitutto porgere un cor-
diale saluto a tutti i presentí e dare un
particolare saluto e ringraziiamento al
nostro Presidente che mi ha consentito
di prendere la parola, questa sera, su di
un tema ferroviario di un certo rilievo
che ha dato luogo a parecchie polemi-
che, forse per insufficiente informazio-
ne e forse anche un po' perché noi ita-
liani abbiamo la dote di avere uno spic-
cato senso critico.
Mi riferisco alia costruzione del qua-
druplicamento dell'attuale linea ferro-
viaria Roma-Firenze o — come impro-
priamente viene da molti chiamata —
della direttissima Roma-Firenze.
Credo che prima di parlare della nuo-
va opera, che é giá in cantiere, possa
interessare conoscere — sia puré som-
mariamente — qualeosa che riguarda la
nascita dell'attuale linea ferroviaria Ro-
ma-Firenze la quale, partendo da Roma,
tocca Orte-Chiusi-Arezzo raggiungendo
Firenze con un percorso di 316 Km.
A questo proposito bisogna ricordare
1) Relazione tenuta al Museo della Scienza e del-
la Técnica di Milano, il 23 setiembre 1971.
che nel 1858 — poco piü di un secolo
fa — il territorio italiano era ancora
politicamente diviso in ben sette Stati
(Regno delle due Sicilie, Stato Ponti-
ficio con le Legazioni, il Lombardo-
Veneto, Regno di Sardegna, compren-
dente sul continente il Piemonte e la Li-
guria, Ducato di Parma e Piacenza, Du-
cato di Modena, Granducato diToscana),
ciascuno dei quali, ovviamente, non po-
teva che impostare i problemi ferrovia-
ri sulla base dei propri particolari in-
teressi, per cui le linee ferroviarie che
furono costruite rispondevano ad inte-
ressi locali con visioni piuttosto limita-
te, considerad anche gli ingenti capitali
necessari e la tendenza ad adottare trac-
ciati relativamente facili ed económi-
camente validi.
Tracciati tali, cioé, da evitare Facqui-
sto di terremi di notevole valore e, per
quanto possibile, a mezza costa, on-
de evitare opere d'arte di grande dimen-
sione, lunghe gallerie e movimenti di
térra rilevanti. In definitiva, tracciati
che potessero adattarsi, entro ragione-
voli limiti, all'andamento naturale del