Bővebb ismertető
«Manchiamo in Italia, e forse anche
all'estero, di una storia sufficientemen-
te completa delle penne a serbatoio.
Vado raccogliendo da tempo il mate-
riale documentario relativo. La presente
vuol richiamare l'attenzione degli stu-
diosi sul tema, per essere favorito nella
non facile ricerca. Grazie».
(GIUSEPPE ALIPRANDI,
Via Roma, 45 - Padova)
Ci auguriamo che tra i nostri lettori
qualcuno possa inviare al dott. Alipran-
di i documenti che lo interessano. Ci
congratuliamo con lux per Viniziativa,
alia quale auguriamo il massimo suc-
cesso, e cogliamo Voccasione per trac-
ciare un brevissimo cenno storico di
questo utilissimo strumento scrittorio.
I primi tentativi di realizzare serbatoi
per scrivere sembra risalgano agli an-
tichi Egizi, i quali giá intorno al 1000
a. C. usavano dei tubetti, tagliati a pun-
ta alVestremo inferiore, e nei quali ve-
niva raccolta una quantitá notevole di
liquido per scrivere. Análogo strumen-
to, a canna di bambú, era usato dai
Romani.
Nel 1636, fu costruito dal matemático
tedesco Daniele Schwenter un serba-
toio composto di penne d'oca infilate Tu-
na nell'altra.
Tentativi analoghi furono compiuti da
un meccanico di Lipsia, un certo Schel-
ler, il quale si serviva di un tubetto in
bronzo, provvisto anche di una penna
d'oca. II tubo veniva riempito di inchio-
stro dalVestremitá superior e, piü gros-
sa, mentre il liquido fiuiva in piccola
quantitá dalla breve apertura inferiore.
Simili tubetti in argento venivano usati
a Parigi, fin dal secolo XVII.
II primo brevetto per una penna a
serbatoio venne attribuito in Inghilterra
nel 1809: Vaspetto e la forma di questa
penna sono pero rimasti sconosciuti.
II primo brevetto tedesco risale al
1819, per uno strumento simile al siste-
ma Scheller.
Ma la prima penna a serbatoio próti-
camente utilizzabile e sempre pronta
comparve sul mercato dopo il 1884, ne-
gli Stati Uniti d'America, dove era
stata brevettata da L.C. WATERMANN,
che diede anche inizio alia sua produ-
zione industriale.
Da quel momento le fabbriche di pen-
ne stilografiche sorsero e si moltiplica-
rono dovunque. I tipi di penna a serba-
toio sono molteplici, e diversi i metodi
di riempimento: dal tipo con conteni-
tore in gomma (il « gommino »), al tipo
a riempimento automático, dal tipo rien-
trante o di sicurezza, al tipo fisso; i
modelli vengono via via perfezionati,
pur rimanendo in linea di massima con-
formi ai prototipi. II tipo piü nuovo é
quello a «cartuccia», che consente di
sostituire direttamente il contenitore
delVinchiostro.
Un perfezionamento della penna a ser-
batoio é rappresentato dalla ormai cías-
sica «biroche sostituisce al pennino
per scrivere una sferetta ruotante.
Nota - Le notizie sono state ricavate, öl-
tre che dalia voce «Penna » delYEnciclo-
pedia Italiana, dal volume: Reckert F.K.
« Handbuch für Papier und Bürobedarp »,
Berlin, 1949, e dalia rivista: Büromarkt,
n. 5, 1961, entrambi cortesemente fornitici
dal sig. -Gerhard HELM.
MUSEOSCIENZA N. 2 - 1961
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