Bővebb ismertető
Uno
La mattina del cinque marzo sono uscito da solo e di umore sospeso perché il tempo era brutto e perché avevo una strana curva nei pensieri, e il cavallo mi ha preso la mano. Non era uno dei miei: un purosangue inglese scartato alle corse di nome Ehiane, mille volte piu instabile dei meticci tozzi di campagna con cui mi ero messo in testa di ritrovare la naturalezza equina perduta. Aveva un muso tutto narici dilatate e occhi bianchi pazzi allontanato da un eolio stretto e lungo, un corpo levrettato di ossa sottili e muscoli a fior di pelle e nervi tirati come corde di chitarra elettrica; po-tevo sentire attraverso le gambe e il bacino e le braccia la paura e il bisogno frustrate di movimento che gli passavano dentro come una corrente, lo facevano fre-mere e recalcitrare ogni pochi passi. Mi tornava il suo-no delle parole che io e Anna ci eravamo ribattuti a proposito dell'occuparci di cavalli e di proprietari di cavalli COS! diversi dalle nostre intenzioni originarle: il modo istantaneo in cui eravamo scomparsi nei nostri ruoli acquisiti, I'uomo non-realistico e la donna con i piedi per terra che si fronteggiano dietro barricate di ragioni. Cera un vento cattivo di nord-ovest, ci e arri-vato addosso piu forte quando abbiamo girato all'an-tico santuario diroccato. Duane muoveva le orecchie e scartava a ogni fruscio tra i rami del bosco; e credo che