Bővebb ismertető
Presentazione
Salvatore Ettorre
Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Budapest
a grave crisi economica che si é abbattuta ngn solo sull'europa, ma sul mondo intero a partire dal 2008, con effetti soprattutto dal 2010 in poi, non ha fotuto risparml^íe le istituzioni culturali.
Dai Presidente della Repubblica Italiana, S.E. Giorgio Napolitano al Maestro di música Riccardo Muti ed altre personalitá del teatro, del cinema e della lettera-tura, é stato landato un disperato grido d'allarme circa i pericoli incombenti in caso di limitazioni o chiusura di Enti ed Istituzioni culturali italiane operanti in Italia ed aU'estero.
Non si possono chiudere Istituzioni prestigióse e centenarie come I'Accademia dei Lincei a Roma o limítame l'attivitá senza pregiudicare gravemente 1' «immagine Italia» con esiti disastrosi, magari ottenendo il pareggio di bilancio economico, ma nel contempo provocando un effetto tale da far pensare ad un Paese totalmente cieco e sordo dinnanzi alie ragioni della storia e della cultura, passata e presente.
Abbiamo l'obbligo di preservare un patrimonio millenario e questo ci viene chiesto a gran voce da piü parti, non possiamo essere cosi insensibili da ascoltare le sole ragioni dell'economia, senza alcun riguardo per il nostro passato retaggio quale Paese di grande civiltá e tradizioni.
A questo punto, viste le grandi difficoltá che si frappongono ad una operazione di salvataggio totale di tutte le Istituzioni che si sono occupate di storia, música, teatro ecc., salviamo almeno quelle piü prestigióse ed essenziali per la vita culturale del Paese.
Con questo auspicio trasmetto in dpografia gli scritti relativi al presente numero della rivista «Nuova Corvina», che viene data alie stampe pur fra mille difficoltá logistiche ed economico-finanziarie.