Bővebb ismertető
D presente numero di "Nueva Corvina" ë la continuazione di una condotta éditoriale incominciata sei anni fa, con la rípresa di questa pubblicazione, dopo un lungo período di stalle. Gli studi di italianistica qui contenuti sono di grande interesse e rivelano la vivace partecipazione alia cultura degli italianisti ungheresi e degli studiosi italiani resident! in Ungheria. U titolo della rivista, la veste tipográfica, Tassenza di inunagini fenno di questo prodotto della cultura italiana e ungherese un "ponte" davvero necessario tra due nazioni, tra passato e presente, tra rami diversi del sapere e della creativita.E allo studio un adeguamento parziale della rivista a nuove possibilita di diíinisione e divulgazione. L'interesse e la bellezza di studi come quelli contenuti nei brevi saggi e articoli che seguono, richiede forse un aggiustamento della stratégia di comunicazione. Tali cambiamenti non lederanno perö la sostanza degli articoli e degli studi, le loro qualita positive. Ringraziamo i lettori dei precedent! "numeri" e tutti i sostenitori della nostra rivista, animata dalla speranza di enerare la tradizione di amicizia tra italiani e ungheresi.Giorgio PressburgerDirettere dell'Istituto Italiane di Cultura per l'Ungheria e Addette Culturale deirAmbasciata d'ItaliaDaniele Balduzzi OSSERVAZIONI SU CANZONE D'AUTORE E POESIAII dibattito e ormai annoso ed ha preso vita dopo che la canzone d'autore, nata piu o meno negli anni '60, e stata investita dello status di nuovo genere musicale. Immediatamente e da piu parti e stata avanzata l'ipotesi di una sua prossimita o parentela piu o meno lontana con la poesia. La prima conseguenza e stata, se non proprio una rivalutazione della canzone 'tout court', certo una maggior attenzione nei suoi riguardi, e la seconda un'insurrezione degli ambienti culturali contro cio che da sempre era stato considerato un sottoprodotto al quale andava negata ad ogni costo la qualifica di letterario. Ora il dibattito e diventato quasi ufficiale e soggiace anch'esso alia legge deU'eterno ritorno che i mass-media chiamano 'tormentone', riempiendio di tanto in tanto soprattutto le pagine culturali dei quotidiani, specialmente in concomitanza con I'uscita del nuovo disco di uno dei padri riconosciuti del 'nuovo genere musicale'. Il fatto piu rilevante dal punto di vista sociale e dei suoi risvolti sulla comunicazione di massa e che nel frattempo in Italia ci sono almeno ormai gia, tre generazioni cresciute ed allevate a canzonette. I rappresentand di queste generazioni si fanno sentire, si pronunciano in mérito ai fatti culturali e ne hanno aperto la compagine, un tempo abbastanza ristretta e selettiva, anche a fenomeni che in precedenza era impensabile ne facessero parte. Anche per questo motivo parlare di canzoni da pulpiti elevati non scandalizza piu tanto e non scandalizza piu tutti; e diventato quasi normale proprio perché la cultura delle nueve generazioni e fatta anche di cose che per i nostri padri e i nostri nonni avevano un altro e meno elevate valore.Ma di questo piu dettagliatamente in seguito. Ora occorre prima di tutto superare uno scoglio e dunque meglio farlo subito, specialmente per coloro che non ne hanno mai sentito parlare e potrebbero stupirsi del fatto che qualcuno se ne occupi sulle pagine di una rivista culturale: la canzone d'autore e considérala una delle espressioni piu autentiche del nostro tempo, uno strumento che come pochi altri ha avuto la capacita di fondere tradizione popolare e tradizione colta in un único vitalissimo organismo. Forse proprio per questo motivo paríame e piuttosto difficile e quando lo si fa e in un certo senso come assaggiare una minestra nella quale sono