Bővebb ismertető
Christa Steinle
Introduzione
Pier Paolo Pasoliiii owero la massima trasgressione Organizzar il Trasumanar
Einleitung
Pier Paolo Pasolini oder die Grenzüberschreitung
Organizzar ü trasumanar
Nell'autunno del 1991, assieme a Peter Weibel e Alexandra Foitl, iniziai le rieerehe per un complesso pro-getto espositivo da organizzarsi l'anno successivo nella Neue Galerie, in occasione del festival dello Steirisehe Herbst. La manifestazione avrebbe avuto il titolo "Iden-titá; Differenza - Una topografía del modernismo". Ci si proponeva di presentare uno spaccato dell'arte moderna dal 1940 al 1990 nell'area del Trigon, ossia in quella parte dell'Europa che comprende 1'Austria, l'Italia e l'Ex-lugoslavia. La mostra voleva da una parte metiere in ri-lievo le identititá culturali di questi Paesi e, dall'altra, le differenze che sarebbero potute emergere da un confronto tra le rispettive esperienze del modernismo e del post-modemismo.
Raccolte le opere dei duecentosettanta artisti e documéntalo il loro lavoro in un esauriente catalogo che raccoglie-va scritti interdisciplinari di noti studiosi ('), si ineomincio a evidenziare l'apporto al modernismo da parte degli artisti dei tre Paesi, che, come é ben noto, sono legati da una comune storia secolare. Metiere a confronto le rispettive produzioni artistiche da un punto di vista della problema-tica, della metodología e del concreto operare ci parve di rilevante importanza. Anche perché l'Austria, in modo particolare nel periodo compreso tra le due guerre mon-diali, é stata tutt'altro che esente da un rapporto conflit-tuale tra modernismo e antimodemismo; sta di fatto che i rappresentanti del primo movimento sono stati costretti all'esilio. Ma per gli awenimenti politici che si stavano verificando nell'ex-Iugoslavia la mostra da noi organizzata venne ad assumere una piü rilevante attualitá. Anche perché l'analisi delle identititá/differenze culturali nei tre Paesi si trovó a rispecchiare fatalmente il loro aspetto politico. Infatti, volendo essere la mostra una spaccato dell'arte visuale negli ultimi cinquant'anni, essa non poteva
Im Herbst 1991 begann ich gemeinsam mit Peter Weibel und Alexandra Foitl die Recherche für ein umfangreiches Ausstellungsprojekt der Neuen Galerie, das unter dem Titel "Identität: Differenz - eine Topografie der Moderne " im steirischen herbst'92 eine Darstellung der modernen Kunst und ihrer Evolution von 1940 -1990 im sogenannten Trigon-Raum Osterreich, Italien und Ex-Jugoslawien geben sollte. Die Ausstellung stellte die Frage nach der kulturellen Identität dieser Länder und alternativ dazu die Frage nach der Differenz in einer kritischen Auseinandersetzung der Dialektik von Moderne und Postmoderne. Weiters wurde anhand der Arbeiten von rund 270 Künstlern und begleitend dazu in einem umfassenden Katalogbueh mit interdisziplinären Essays von namhaften Wissenschaftlern ('), der Versuch unternommen, den Beitrag zur Konstruktion der Moderne in diesen drei Ländern, die eine jahrhundertelange, gemeinsame Geschichte besaßen, zu erforschen und zu dokumentieren. Diesen Fragen nachzugehen, in einem Vergleich der künstlerischen Produktion, sowohl in ihrer Problemstellung, in ihrer Materialität und ihrer Methodik, erschien ims von großer Relevanz, da Österreich nie ein konfliktfreies Verhältnis zur Moderne hatte, besonders in der Zwischenkriegszeit, als man die Vertreter der Moderne vertrieben und ins Exil geschickt hatte. Zudem erlangte die Ausstellung aufgrund der politischen Ereignisse in den Nachbarländern des ehemaligen Jugoslawiens eine außerordentliche Brisanz, wo sieh das Nationalitätenproblem auf dramatische Weise zugespitzt hatte, und daher die Analyse der kulturellen Problematik von Identität und Differenz auch die politische wiederspiegelte und als wechselseitiger Diskurs untersucht werden mußte.
13