Bővebb ismertető
La vita
Giosue Carducci nacque a Valdicastello, frazione di Pietrasanta, in Versilia, il 27-7-1835. Il padre, medico condotto, era in sospetto di carbonería presso la polizia granducale, e Giosue lo seguí nelle varie de-stinazioni in Maremma, a Bolgheri, Castagneto Ma-rittimo (oggi Castagneto Carducci) e Laiatico, rice-vendo la prima istruzione in famiglia. Nel 1849 fu messo in collegio a Firenze presso gli Scolopi, dove ebbe come maestro il padre Geremia Barsottini, dal quale ricevette i primi incoraggiamenti all'attivita let-teraria. Nel 1853 vinse il posto gratuito di allievo della Scuola normale supe rio re di Pisa, dove nel 1856 si laureo in lettere e filosofía. Subito dopo la laurea insegnô per un anno retorica nel ginnasio granducale di San Miniato al Tedesco, ma non fu confermato I'anno successivo per condotta « immorale e irreligiosa»; ma intanto, a San Miniato, nel 1857 aveva pub-blicato la prima raccolta di versi, col titolo di Rime. Vinta, ma non ottenuta, la cattedra di greco al liceo municipale di Arezzo, per vivere diede lezioni private a Firenze e euro testi classici per la collezione « Diamante » dell'editore Barbera. Nel 1857 era morto di morte violenta il molto amato fratello Dante, in cir-costanze oscure, nel corso di una lite col padre; e I'anno dopo moriva anche il padre, in disperata soli-tudine, distrutto dal rimorso, onde su Giosue ricadde !1 sostentamento della madre e del fratello minore Valfredo. Ma nel 1859 sposo ugualmente la cugina Elvira Menicucci, con la quale era da tempo fidan-zato e dalla quale ebbe quattro figli, Dante, chiamato col nome del fratello e morto nel 1870 a poco piu di tre anni, Bice, Laura e Liberta. Ebbe intanto la nomina al liceo di Pistoia, ma dopo poco tempo, nel 1860, il ministro Terenzio Mamiani lo chiamo alla cattedra di eloquenza italiana (che poi si chiamó di letteratura italiana) dell'universita di Bologna, dove il Carducci insegnera ininterrottamente per quaran-tadue anni, nonostante che nel 1868 venisse sottopo-sto a procedimento disciplinare per gli atteggiamenti
VII