Bővebb ismertető
La Biblioteca deH'Accademia d'Ungheria che prende l'avvio con la pubblicazione bilingüe delle poesie di Lajos Kassák, protagonista delle avanguardie europee, si propone il compito di colmare, come si suele dire, una lacuna. Essa é destinata a colmare una lacuna culturale che é l'ereditá dei decenni in cui, per la divisione dell'Europa, si lacerava il tessuto che fu, per secoh, la comune cultura europea.
Quella lacuna non é di certo incolmabile. Anzi, per quanto riguarda le relazioni italo-ungheresi, possiamo ricordare il fatto, d'altronde paradossale, che nel secondo dopoguerra, forse per la prima volta in una storia millenaria, un settore della cultura ungherese (quello filosofico, preso in senso largo) influiva in modo notevole, qualche volta decisivo, sulla vita intellettuale italiana; ció é vero nel senso che le opere di molti pensatori ungheresi (György Lukás, Béla Balázs, Károly Mannheim, Károly Kerényi, Károly Tolnai, Arnold Häuser, Károly e Mihály Polányi, Sándor Ferenczi, ecc.) si erano annoverate tra gh indi-spensabili punti di riferimento della cultura generale o, per lo meno, di singóle discipline. Ma va subito aggiunto che tale influenza si realizzo in un contesto distorto e in un modo selet-tivo, trattandosi, nella maggior parte dei casi, di un effetto tardive perché molti degli autori in questione appartengono alia grande generazione dell'inizio del secolo e, per giunta, opera-rono per lunghi anni lontani dall'Ungheria. Le loro idee si dif-fusero in Italia dopo essere state giá conosciute nel mondo; la loro influenza si sviluppava, quindi, mediante la cultura angloamericana o tedesca, senza che ci si rendesse conto deH'origine o del carattere ungherese o mitteleuropeo della loro cultura. Nello stesso tempo, esistevano gravi e quasi insormontabili osta-coli per la diffusione internazionale di alcuni settori della cultura ungherese. Si potrebbero fare osservazioni analoghe a propo-