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PREFAZIONE " Idearum notíonumque vícíssitudínes potíus quam homínum vítas, exígít história medíca cosi diceva Ernst Plater. Ma se é vero cüe la storia della Medicina é costituita dalia narrasione del progresso dell'umano pensiero riguardo all'arte di giiarire, nel suo cammino dalia preistoria ai nősíti giorni é pur anco doveroso cüe, affiancati a questa storia, vengano ricordati coloro, cüe nella via aspca e toríuosa di questo progresso ne costituirono le pietre miliati. E miglior ricordo di essi non potrebbe aversi cüe rias~ sumendone la vita, la loco opera scientifica e raccogliendone in un elenco le loro pubblicazioni. Questo pensiero dovette sensta dubbio presentarsi alla mente di quel mecenate degli studi storico-medici cüe é il Gr. Uff. Prof. Cesare Serono, Consigliere delegato deli' Istituto Nazionale Medico Farmacologico " Serono quando sí rivolse all' Istituto Storico Italiano deli'Arte Sanitaria, affincüé, per una pubblicasione a fogli volanti da inserirsi nella Rassegna di Clíníca Terapía e scíenze affíní, volesse curare la compi/asione di una serie di 60 profili di medici e naturalisti celebri italiani del secolo XV0 al se~ colo XVIII0, da pubblicarsi in cinque anni; profili cüe potessero servire a scopo didattico ed esser diffusi per meszo della Rassegna attraverso il mondo. E ciő affincüé fosse ricordato ai medici italiani, specie quelli residenti o naturalissati all'estető, quale grandé parte l'Italia abbia avuló nei secoli passati nello sviluppo del pensiero medico. Ed é infatti dovuto alla mancansa di cognizioni storicüe se molte scoperte in ogni campo dello scibile medico vengono accettate e giudicate in Italia come fatte da stranieri, mentre al contrario esse sono dovute all'ingegno italiano di epocüe piu o menő lontane da noi. La scoperta della grandé circolastione sanguigna, cüe gl' inglesi vogliono continuare ad attribuire al loro connazionale Harvej (cüe ne fu il divulgatore ed il dimostratore sperimentale), non si de ve forse assegnare al nostro Cesal-