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INTRODUZIONE
Non molti sanno, anche nella cerchia di un puhhlico di elevata cultura, che gia diversi decenni prima dell'invenzione della stampa a caratteri mobili, esistevano e si diffoiule-vano in vari Paesi d'Europa delle stampe traite da incisioni in legno, e eostituenti quella che i Francesi chiamano con un termine divenuto ormai di uso tradizionale, imagerie populaire.
Erano, prima di tutto e sopra tutto, immagini sacre: della Madonna, di Cristo e dei Santi piu noti e cari al popolo. Ma presto vennero ad aggiungervisi stampe di carattere profano: simboli dei pianeti, proverbi illustrati, carte da gioco, motivi satirici su temi di tradizione millenaria E si puo ben comprendere la loro fortuna e la loro ra-pida diffusione. Per le immagini sacre, mercé questa invenzione, anche il semplice borghese o artigiano o contadinu poteva avere con poca spesa, per sé, in casa sua, da collocare sopra la testata del suo letto, o anche, per la protezione del bestiame, sulla porta della stalla, l'immagine sacra che egli fino allora aveva guardato di lontano, con venerazione, sulValtare della chiesa, inginocchiato in umile preghiera per ottenere la grazia. II popolo attribuiva, come, del resto, tuttora attribuisce, alla immagine sacra un potere taumatúrgico, quasi direi mágico: e l'avere la possibilité di possedere questa immagine, di toccarla, di sentirne, a coníatto diretto, la soprannaturale forza protettiva, diventava un insperato privilegio. La piccola icona medioevale era, pur sempre, di pochi, nobili e ricchi: l'image a stampa, invece, diveruava di tutti, anche dei poveri e plebei. Ma c'e da considerare anche un altro elemento deter-
I - OPERA NOBILISSIMA D AMORE.
Venezia, Bibl. Marciana, Mise, 2477-3.